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Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.
Fogli e Parole d'Arte è diretta da
Andrea Bonavoglia (Vitorchiano)
e distribuita on line dalla società Ergonet di Montefiascone.
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Per anni, in pratica dal giorno dopo l’esposizione del Bar aux Folies Bergère (1882), si è cercato di capire perché e che cosa Edouard Manet abbia effettivamente dipinto, ma una riposta definitiva non è ancora stata data.

Chiacchierando, Claude AI (l'Intelligenza Artificiale creata da Anthropic) ha detto di se stesso: Simulo in modo così sofisticato che la differenza, a volte, diventa difficile da definire. Ma probabilmente manca qualcosa — e quel qualcosa potrebbe essere proprio il cuore dell'arte.

I social media consentono agli ignoranti di spacciarsi per conoscitori e consentono a malintenzionati di approfittarsi di ingenui; inoltre, non distinguono tra vero e falso e anzi tendono a dare maggior spessore alle falsità. Perché la gente li frequenta? Non sarebbe ora di farli fallire?

Cime tempestose, per la regia di Emerald Fennell e l'interpretazione di Margot Robbie e Jacob Elordi, ha almeno un pregio, di stimolare alla rilettura del classico di Emily Brontë (1818-1848), il romanzo inglese più importante del XIX secolo.

La banana di Cattelan, ovvero Comedian, ha fatto e fa ancora discutere. Ma non va dimenticato un dettaglio: chi si è aggiudicato le tre edizioni dell'opera (più due prove d’artista), ha sostanzialmente comprato un certificato di autenticità e un libretto di istruzioni per la sua “manutenzione”.

L'opera complessiva di Norman Rockwell non deve essere sottovalutata. Pittore talentuoso e specializzato in illustrazioni, fu un sincero democratico e, in qualche modo, un attivista in un grande paese che oggi sembra avviato a rinnegare la propria storia.

Tra i pigmenti organici antichi più atipici vi sono sicuramente il Bruno di Mummia e il Giallo Indiano. Il primo era ottenuto mescolando polvere di mummia con mirra e pece bianca, il secondo era prodotto in Asia sotto forma di palline marroni contenenti una polvere gialla dall’odore acre.

Enigmatiche evoluzioni nel sesto Cielo di Giove.
Il simbolismo numerico medievale attingeva a piene mani dalla Bibbia, dalla cabala, entrambi veicoli temporali di dottrine mistico-cosmologiche ebraiche. Le suggestioni legate all’Apocalisse, non da sole, sembrano rientrare in questo scenario, inclusi certi personaggi che Dante chiama in causa, talvolta in modo esplicito, altre volte ricorrendo ad occulti espedienti poetici. ...

Gino De Dominicis, artista di ardua catalogazione scomparso precocemente a 51 anni nel 1998, centellinava le proprie apparizioni, era restio a fornire notizie su di sé, rifiutava o si dichiarava contrario verso le varie forme di promozione delle proprie opere: libri, fotografie, cataloghi. A Venezia nel 1972 una sua installazione fece scandalo al punto da essere citata da Pasolini come esempio di "confusione mostruosa".

A 100 anni dalla nascita, ripercorrere l’attività surrealista sarebbe impresa titanica: molteplice e vastissima, ancor viva e con ragioni per durare, tocca campi disparati e pure “insospettabili”: pittura, scultura, design, architettura; letteratura, prosa e poesia; fotografia, teatro, cinema; musica.

Qualche considerazione personale, a volte irriverente ma sempre ben fondata, sugli scritti di Roberto Longhi e sulle carriere di Carlo Carrà, Giorgio de Chirico e Giorgio Morandi.

I numeri primi hanno ispirato, insieme a matematici e scienziati, anche scrittori, pittori e designer come Paolo Giordano, Tobia Ravà, Enzo Bersezio e Nicholas Rougeux; il segreto di questo fascino sta nella loro bizzarra distribuzione tra i numeri naturali. Ma potrebbe esistere una sorta di ordine che, in qualche modo, ne giustifichi il comportamento?

Maurizio Cattelan è ormai tanto famoso da essere invitato in ogni parte o quasi del mondo. Il suo massimo onore risale al 2011 quando il Guggenheim Museum di New York gli affidò l'intera struttura per creare la più personale delle retrospettive d'autore.
Non c'è dubbio infatti che l'artista meriti di essere studiato non per le sue stravaganze, ma per le sue opere.

Quale rapporto possiamo trovare tra il dominio delle immagini nei social media e la produzione delle arti visive?
Sembra incredibile, ma una notizia trasmessa tramite Ansa [ La notizia sull' Ansa ] raggiunge tutti i giornali italiani e viene tranquillamente pubblicata senza che a nessuno venga in mente non solo di controllare le fonti, ma anche di confrontare testo e immagini. E a farne le spese, se vogliamo, è Michelangelo, al quale si attribuisce un mediocre olio su tela che sicuramente non ha dipinto..

Giunto ormai alla fine dei suoi giorni, minato da una malattia che non lascia scampo, Antoine Watteau ha soggiornato in Inghilterra nel vano tentativo di trovare una cura. Una volta rientrato in Francia decide di ridurre in cenere le opere di nudités ancora in suo possesso.

Tema forse minore nella storia dell'arte e della letteratura, la donna o l'uomo che dorme sono peraltro stati molte volte rappresentati da grandi artisti e da grandi poeti.

Un insolito esercizio di confronto, non del tutto inutile, tra due celebri maestri, lontanissimi nello stile e nel tempo, accomunati peraltro dalla breve vita vissuta, e forse da qualcos'altro ...

Legami profondi e spesso di complessa natura legano matematica, musica e arti visive. In una delle sue più celebri incisioni, Albrecht Dürer potrebbe essersi servito di schemi e simbolismi complessi insieme a figure geometriche non usuali.

Nel ritratto di Beatrice Cenci eseguito (forse) da Guido Reni durante la prigionia della sventurata parricida, sono i capelli ad esercitare nel corso del tempo un particolare fascino, quasi avessero la capacità di calamitare l’attenzione degli osservatori.

Clémentine Hélène Dufau ed Ethel Reed col loro esempio e i loro manifesti hanno contribuito a diffondere la lunga e faticosa lotta per l’emancipazione della donna.

L'infinito e le rovine ritornano negli orizzonti e nelle prospettive di Anselm Kiefer, e non ci si può sbagliare se il riferimento obbligato è il primo Romanticismo, nel senso profondo della morte e del destino che Novalis e Kleist hanno sublimato.

Che cos'è un museo? Una sola è la definizione ufficiale, per così dire, data dai professionisti dei musei di tutto il mondo riuniti nell'ICOM, International Council Of Museums.

Le collezioni e gli archivi hanno in comune la catalogazione di oggetti che possono essere opera di valore o meno. Il loro accumulo a sua volta può essere caotico e disordinato, oppure arricchirsi e proporsi in metodici strumenti di conservazione.

L’arte, e la pittura in particolare, ha trattato la vanità spesso come soggetto “minore”, ma anche con più profonde “radici” riferendola alla caducità della vita.

La Verità è stata personificata nell’arte con un’allegoria che segue un canone preciso e da cui non si discosta. La verità, quella parte di verità che è nelle cose, nell’arte, in un testo di letteratura, è ciò che ne forma la bellezza.

Ci sono ragionevoli dubbi sull’ipotesi che l'oscuramento di Cupido, nel quadro della Donna che legge una lettera davanti alla finestra sia stato eseguito dopo la morte del pittore. L'attuale mostra di Dresda propone una soluzione non del tutto convincente.

L'acquisto in blocco di quasi cento opere di Marcel Duchamp ha consentito al Museo Statale di Schwerin di diventare uno dei maggiori centri per la conoscenza dell'artista.

Due notevoli racconti di Daniele Del Giudice parlano di pittura e di architettura, Nel Museo di Reims e Fuga.

Il misterioso Banksy realizza clandestinamente murales al fine di portare l’arte vicina a quel popolo che non frequenta musei e gallerie, lottando così, a suo modo, contro le élite culturali. Eppure basta fare un giro su internet per verificare che il mercato pullula di opere di Banksy in vendita.

Qualche spunto di riflessione su valori eterni e sulla loro immagine, nei tempi grami della pandemia di Covid-19.

Vincenzo Agnetti ha scritto, parlato, e abitato l’arte in molteplici forme e sfumature. È stato poeta, scrittore, artista: uomo artista.

Nei tempi strani della pandemia del 2020, la maschera diventa protagonista.

Genere popolare e frequente nella storia dell'arte, l'autoritratto del maestro può essere il soggetto principale, o rappresentare uno dei personaggi dell'opera, o anche apparire ai suoi margini. In ogni caso, un momento di particolare riflessione.

Avventurarsi nei territori dell’arte contemporanea al fine di determinarne anche solo la data d’inizio, è come scegliere di schiantarsi contro un muro, impenetrabile e inaccessibile.

Tra arti visive, musica e letteratura, la Notte è uno dei grandi temi che gli artisti hanno usato, in tutti i tempi, per descrivere sentimenti, emozioni, affetti, paure.

La bellezza è stata soggetto artistico dai primordi: le veneri del paleolitico sono tra le prime opere d’arte concepite e realizzate dall’uomo. E se lo scopo di queste sculture non era strettamente artistico, non si può escludere anche un intento estetico e un bisogno di ricreare la realtà, soprattutto ciò che desta l’ammirazione e il desiderio.

Un elenco assai parziale di donne regine di cuori, donne che hanno svolto un ruolo in vicende storiche o politiche, magari amanti o cortigiane che hanno influenzato affari di Stato, e che hanno rischiato pericoli di varia gravità ...

L'osmosi tra cultura cinematografica e cultura visuale si misura nel comune riferimento allo scorrere dei frame in diversi autori che considerano il medium cinematografico una sorta di esperanto dei corpi.

L'opera è un romanzo meno noto di Zola che ha per protagonista un pittore incompreso e alla fine incapace di raggiungere lo scopo della vita: rinnovare la pittura. Zola si richiama a Manet (per la tecnica innovatrice) e quasi sicuramente a Cézanne: artisti che conosceva bene.
Come valutare l’arte moderna? Come spiegarla? Come avvicinare alla sua comprensione? Non è un’operazione semplice e forse occorre partire da dove tutto è iniziato: l’impressionismo.

La firma, se non l''effige dell'artista, fornisce una inequivocabile indicazione sulla paternità dell’opera; ma ci sono anche altre soluzioni per “dipingere sé”, e quindi per comunicare la propria presenza e esistenza.

Pubblicità martellante e contenuti virali: alcune considerazione su spazi e tempi della réclame 2.0

Nella sua straordinaria produzione di pittore, Francisco Goya riuscì ad inserire, quasi clandestina e di fatto postuma, l'attività intensa di disegnatore e incisore, le acqueforti senza colore che oggi, a ragione, possiamo valutare come il suo scavo più profondo e terribile nella coscienza umana.
(Il testo completo e tutte le immagini sono sulla rivista "Azioni Parallele")

Un noto aforisma di Jules Gabriel Verne cita così: “Qualunque cosa un uomo può immaginare, altri uomini possono rendere reale”. Come non avvertire in questa fervida riflessione aperta al futuro e all’ingegno umano, palesi affinità con la condotta progettuale di Leonardo da Vinci?

Incompiuto è un libro di Alterazioni Video, una ricerca serissima sulle opere di architettura non completate in Italia che si trasforma in un’ironica e devastante critica politica, da leggere e conoscere.

A partire da alcune lucide considerazioni di Marshall McLuhan, si può definire la multimedialità come uno spazio senza mura. Ad esempio, nei musei.

La scrittura e la relativa traduzione audio-visiva delle serie televisive si compie a partire dal riferimento alla vita quotidiana, che realizza i tempi e gli spazi della fruizione.

Nella rivoluzionaria e rivoluzionata Inghilterra settecentesca, un pittore insolito come Joseph Wright of Derby consente di leggere in controluce l'affermarsi contemporaneo delle tendenze neoclassiche e di quelle romantiche.

Molte opere chiaramente "false" continuano a essere esposte nei musei. Un problema di questo tipo, amplificato dal numero delle versioni, è rappresentato dal “Busto di Vescovo”, prezioso manufatto medievale firmato Reineke vam Dressche.
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Il culto delle immagini può restituire il fondo della storia dell'arte a partire dal confronto con la religione e con la politica.