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Fogli e Parole d'Arte

Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.

Fogli e Parole d'Arte è diretta da
Andrea Bonavoglia (Vitorchiano)
e distribuita on line dalla società Ergonet di Montefiascone.

Fogli e Parole d'Arte

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Testuali parole

Il Giudizio e l'ignoranza

 

Sembra incredibile, ma una notizia trasmessa probabilmente tramite Ansa  [La notizia sull'Ansa ] raggiunge tutti i giornali italiani e viene tranquillamente pubblicata senza che a nessuno venga in mente non solo di controllare le fonti, ma anche di confrontare testo e immagini.

Secondo la notizia, una studiosa ha analizzato per ben otto anni un olio su tela che raffigura alcuni pezzi del Giudizio Universale di Michelangelo nella Cappella Sistina. La studiosa afferma ora che l'olio è dello stesso Michelangelo, dipinto forse come schizzo, studio, idea, qualcosa del genere. Nel comunicato che tutti i giornali copiano fedelmente (senza virgolettarlo) si afferma che qui come nell'affresco finale Cristo non ha la barba. 

Ho guardato il video malfatto che accompagna il comunicato e, come nelle immagini riprodotte sui nostri giornali, Cristo ha invece palesemente una corta barba e non somiglia per nulla al Cristo della Sistina, a parte il fisico possente.

Inoltre, ci sono panneggi a coprire le nudità, e il tutto è dipinto da una mano non proprio perfetta, ben diversa da quella di Michelangelo (che, va ricordato, considerava la pittura a olio "cosa da donne", perché troppo facile).

Nella marea di pubblicazioni cieche e irresponsabili, ho trovato poco fa un'altra contestazione, per fortuna; sembra che non sono il solo a discutere le notizie più assurde: Finestre sull'arte ]

Con buona approssimazione, si può immaginare che l'olio in questione sia stato eseguito per motivi pratici copiando e riarrangiando alcune parti dell'affresco di Michelangelo, e con l'aggiunta della barba, che secondo i canoni del tempo era uno degli attributi di Cristo: a correzione quindi della scelta rivoluzionaria di Michelangelo. Esiste una copia del Giudizio in cui fu aggiunto Dio Padre, sempre per rispettare quelle regole che invece Michelangelo, al di sopra di tutti, si permetteva di ignorare.

Se poi l'errore stesse nella diffusione scorretta di un dipinto al posto di un altro, resterebbe l'assurdo di pubblicare un testo e un'immagine senza controllare se sono coerenti.

 

 

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