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Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.
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Andrea Bonavoglia (Vitorchiano)
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Il volume di Gabriele Neri edito da Hoepli, rappresenta una sintesi eccellente dell’opera di Nervi e il primo autentico tentativo di mettere ordine nella sterminata lista delle architetture costruite dal grande ingegnere.

Nel centro storico di Bolsena si innalza il Palazzo Cozza-Caposavi, fatto costruire nel 1561 dal Cardinale Tiberio Crispo. Il Palazzo, con i suoi splendidi arredi, oggi è aperto al pubblico come casa-museo, ma anche come residenza di charme.

Enigmatiche evoluzioni nel sesto Cielo di Giove.
Il simbolismo numerico medievale attingeva a piene mani dalla Bibbia, dalla cabala, entrambi veicoli temporali di dottrine mistico-cosmologiche ebraiche. Le suggestioni legate all’Apocalisse, non da sole, sembrano rientrare in questo scenario, inclusi certi personaggi che Dante chiama in causa, talvolta in modo esplicito, altre volte ricorrendo ad occulti espedienti poetici. ...

I social media consentono agli ignoranti di spacciarsi per conoscitori e consentono a malintenzionati di approfittarsi di ingenui; inoltre, non distinguono tra vero e falso e anzi tendono a dare maggior spessore alle falsità. Perché la gente li frequenta? Non sarebbe ora di farli fallire?

Anche in casa si possono provare emozioni forti, di Caterina Filograno, introduce lo spettatore in uno spazio sospeso nel nulla. L’opera si configura come un rito psicoanalitico atto a scoperchiare un’eredità femminile resistente e consapevole.

La firma, se non l''effige dell'artista, fornisce una inequivocabile indicazione sulla paternità dell’opera; ma ci sono anche altre soluzioni per “dipingere sé”, e quindi per comunicare la propria presenza e esistenza.

Vincenzo Agnetti ha scritto, parlato, e abitato l’arte in molteplici forme e sfumature. È stato poeta, scrittore, artista: uomo artista.

I numeri primi hanno ispirato, insieme a matematici e scienziati, anche scrittori, pittori e designer come Paolo Giordano, Tobia Ravà, Enzo Bersezio e Nicholas Rougeux; il segreto di questo fascino sta nella loro bizzarra distribuzione tra i numeri naturali. Ma potrebbe esistere una sorta di ordine che, in qualche modo, ne giustifichi il comportamento?

Avventurarsi nei territori dell’arte contemporanea al fine di determinarne anche solo la data d’inizio, è come scegliere di schiantarsi contro un muro, impenetrabile e inaccessibile.

Nel 1995, pochi mesi prima dell’inizio dei lavori di restauro diretti da Norman Foster, Christo e Jeanne-Claude furono finalmente in grado di impacchettare il Reichstag di Berlino secondo un progetto pronto da anni.

Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth presso l’Art Forum Würth di Capena a una ventina di chilometri da Roma, è una grande esposizione collettiva che raccoglie oltre 50 opere – dipinti e sculture, incisioni e fotografie, collage e stampe – realizzate tra il 1888 e il 2020. Aperta sino all’11 settembre 2027.