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Fogli e Parole d'Arte

Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.

Fogli e Parole d'Arte è diretta da
Andrea Bonavoglia (Vitorchiano)
e distribuita on line dalla società Ergonet di Viterbo.

Fogli e Parole d'Arte

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Luoghi, Mostre, Eventi

Hokusai - Il grande maestro dell’arte giapponese, a Roma

 

In questi ultimi mesi Roma, e i Romani, hanno manifestato un sincero interesse per l’arte del Sol Levante, nella fattispecie per l’incisione, e specialmente per la xilografia, tecnica decisamente “ecologica” in quanto utilizza matrici di legno naturale, colori ad acqua e carta fabbricata a mano. Difatti, le mostre UKIYOE. Il Mondo Fluttuante. Visioni dal Giappone, presentata a Palazzo Braschi nel 2024 e Gli Shinhanga – Una rivoluzione nelle stampe giapponesi, esposta presso i Musei di San Salvatore in Lauro nel 2025, hanno registrato un consenso di pubblico piuttosto sorprendente. E tale successo si appresta ad essere addirittura superato dal grande allestimento dedicato a HOKUSAI - Il grande maestro dell’arte giapponese,nelle sale di Palazzo Bonaparte. 

In occasione del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, dal 27 marzo al 29 giugno 2026, Hokusai sarà protagonista di una rassegna senza precedenti. Prodotta e organizzata da Arthemisia, realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia, del Ministero della Cultura e dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma, curata da Beata Romanowicz, il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione del Museo Nazionale di Cracovia, che conserva un’eccezionale collezione di opere di Hokusai (rinomata persino in Giappone), e per la prima volta le concede in prestito per una mostra nel nostro paese. 

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Le oltre 200 opere esposte, ripercorrono l’intero arco creativo dell’artista, dall’ormai iconico capolavoro costituito daLa Grande Onda di Kanagawa alle Trentasei Vedute del Monte Fuji, daLe cinquantatré stazioni del Tokaido a Un viaggio tra le cascate di varie province, dalle Cento poesie di cento poeti spiegate dalla balia alle ricche scene di vita quotidiana, dai ritratti muliebri a quelli dei samurai e degli attori, dagli autoritratti - fortemente ironici - ai Manga, vere e proprie stampe innovative, fino agli album illustrati a motivi decorativi. Inoltre, il racconto di questo meraviglioso viaggio attraverso la grafica ukiyo-e è stato abilmente accompagnato dalla presenza di libri rarissimi, bozzetti, dipinti su seta, e preziosi oggetti giapponesi, tra cui laccature, smalti cloisonné, accessori da viaggio, armature, elmi e spade antiche, strumenti musicali e alcuni pregiati costumi tradizionali (kimono, giacche haori e fasce obi), al fine di creare una vivida atmosfera di realtà quotidiana e spiritualità. Naturalmente, la mostra è corredata pure di alcuni filmati esplicativi, nonché di particolari effetti scenici e visivi. A tale proposito va menzionata la saletta degli specchi, nella quale lo spettatore viene immerso all’interno delle immagini in movimento - in grande formato - subendo una suggestiva immersione tra le opere dell’artista di Edo.

Katsushika Hokusai (1760-1849), universalmente riconosciuto come uno dei più grandi artisti nipponici di tutti i tempi, fu uno dei protagonisti della splendida epoca Edo (1603-1868) che vide la maggiore fioritura della cultura del “Mondo fluttuante”, l’Ukiyo-e, creando nuovi valori per l’arte classica giapponese. È importante ricordare che Edo, più tardi ribattezzata Tokyo, e divenuta capitale proprio nel 1868, costituisce lo scenario prevalente del movimento artistico prima menzionato, caratterizzato perlopiù dal rispetto maniacale nei confronti della natura e del paesaggio. E infatti, nell’universo di questo prolifico pittore e incisore prevalgono gli ambienti naturali, il movimento dell’acqua, le figure femminili e la vita del popolo giapponese ritratti in un’aura poetica e con una potenza visiva e una fantasia cromatica assolutamente innovativa, talmente moderna da diventare, nella seconda metà del XIX secolo, fonte di ispirazione per tutta l’arte occidentale a partire da Monet e Degas, Van Gogh e Gauguin, e per tutti gli artisti dell’Impressionismo e del Post-impressionismo - perfino per il compositore Claude Debussy -, fino a dare origine a un vero e proprio movimento artistico, conosciuto come “Japonisme”.

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I canoni estetici provenienti dall’Estremo Oriente furono dunque integrati con facilità dall’arte figurativa europea grazie alle affinità tematiche tra le stampe ukiyo-e e la pittura della seconda metà dell’Ottocento, caratterizzata da soggetti come il traffico di uomini e veicoli per le strade cittadine, le gite in barca e in campagna, le colazioni sull’erba dei parchi, le scene di spettacoli circensi o teatrali, le donne di varie classi sociali fotografate nell’intimità della vita quotidiana e nelle loro variegate attività. Ma anche la sospensione del tempo, la descrizione della solitudine, del dolore e della fugacità dell’esistenza costituiranno un ambito comune.

Noto a livello mondiale soprattutto per la Grande Onda di Kanagawa, realizzata dopo i settant’anni, Hokusai spese interamente la propria vita creativa (fu anche un pregiato scrittore e fine poeta di haiku) cercando di rappresentare il movimento naturale degli elementi, da fiumi e mari alla vetta del Monte Fuji, dal volo degli uccelli e degli insetti ai gesti degli esseri umani, sempre alla ricerca della perfezione. Egli sosteneva che la grandezza artistica si potesse raggiungere solo con l’età, affermando a 75 anni di aver finalmente “capito qualcosa” e giurando che, se fosse vissuto fino ai 100 anni e oltre, avrebbe creato opere “divine”: «Se il Cielo mi concedesse ancora dieci anni [...] anche solo cinque anni in più sarei potuto divenire un vero artista». 

 

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Con Hokusai (e Hiroshige, Utamaro, Kuniyoshi, Eizan e altri) la xilografia giapponese si è rivelata una tecnica di incisione artistica straordinaria, che ha raggiunto i vertici della produzione grafica mondiale, e ha saputo ottenere una gamma cromatica vastissima (un discorso a parte meriterebbe l’uso del celebre blu di Prussia) e una qualità eccezionale nonostante la considerevole quantità di copie stampate per ciascuna immagine. La Grande Onda, ad esempio, non nacque come opera unica, esclusiva, in quanto venne destinata all’ampia diffusione tra i collezionisti e i semplici appassionati. E proprio questa serialità le consentì di arrivare nel Vecchio Continente, influenzando profondamente l’arte e la cultura visiva occidentale. Così La Grande Onda, è oggi considerata un’icona pop, alla stregua delle Lattine di zuppa Campbell’s di Andy Warhol; tuttavia non va dimenticato che essa deve la sua popolarità anche e soprattutto alla forza rappresentativa della natura contrapposta alla fragilità degli esseri umani: la potenza dell’onda ruggente in primo piano, con le barche dei pescatori minacciate di finire inghiottite dai marosi, e l’indifferente immobilità del monte Fuji sullo sfondo…

 

Didascalie delle immagini

01.Locandina della mostra

02. Katsushika Hokusai (1760-1849), La grande onda presso Kanagawa, fine 1831. Serie: “Trentasei vedute del Monte Fuji”. Stampa xilografica a colori su carta, 25x37,3 cm. Museo Nazionale di Cracovia 

03. Katsushika Hokusai (1760-1849), Sotto il ponte Mannen a Fukagawa, ca.1832. Serie: “Trentasei vedute del Monte Fuji”. Stampa xilografica a colori su carta, 25,7x37,7 cm. Museo Nazionale di Cracovia

04. Katsushika Hokusai (1760-1849), Hodogaya sulla Tōkaidō, ca. 1832 Serie: “Trentasei vedute del Monte Fuji”. Stampa xilografica a colori su carta, 25x37,5 cm Museo Nazionale di Cracovia

05. Katsushika Hokusai (1760-1849), Poesia di Motoyoshi Shinnō, ca. 1835–1836 Serie: “Cento poesie di cento poeti spiegate dalla balia” Stampa xilografica a colori su carta, 26,3x36,4 cm Museo Nazionale di Cracovia 

06. Katsushika Hokusai (1760-1849), La cascata di Kirifuri sul monte Kurokami nella provincia di Shimotsuke, 1833 Serie: “Un viaggio tra le cascate di varie province” Stampa xilografica a colori su carta, 37,5x24,9 cm Museo Nazionale di Cracovia 

07. Katsushika Hokusai (1760-1849), Il Monte Fuji visto da Kanaya sulla Tōkaidō, ca 1833; stampa successiva, ca.1905 Serie: “Trentasei vedute del Monte Fuji” Stampa xilografica a colori su carta, 25,3x37,5 cm Museo Nazionale di Cracovia 

08. Katsushika Hokusai (1760-1849), Poesia di Abe-no Nakamaro, ca. 1835–1836 Serie: “Cento poesie di cento poeti spiegate dalla balia” Stampa xilografica a colori su carta, 24,9x36,3 cm Museo Nazionale di Cracovia 

09. Katsushika Hokusai (1760-1849), Leggero vento, mattina serena, 1831 Serie: “Trentasei vedute del Monte Fuji”, stampa xilografica a colori su carta, 24,8 x 37,4 cm; Museo Nazionale di Cracovia 

10. Katsushika Hokusai (1760-1849), Hannya sogghignante, 1833 Serie: “Cento poesie di cento poeti spiegate dalla balia” Stampa xilografica a colori su carta, 24,7x18,5 cm Museo Nazionale di Cracovia

11. Katsushika Hokusai (1760-1849), Donna accanto a una libreria, ca. 1820. Stampa xilografica a colori su carta, 20,8x19,2 cm. Museo Nazionale di Cracovia 

12. Katsushika Hokusai (1760-1849), Autoritratto nell’età di un vecchio ca. 1830. Stampa xilografica a colori su carta, 27,6 x 65,8cm. Museo Nazionale di Cracovia

13. Katsushika Hokusai (1760-1849), Autoritratto nell’età di un vecchio (particolare) ca. 1830. Stampa xilografica a colori su carta, 27,6 x 65,8cm. Museo Nazionale di Cracovia

 

Scheda tecnica

HOKUSAI - Il grande maestro dell’arte giapponese, dalla Collezione del Museo Nazionale di Cracovia, Roma - Palazzo Bonaparte, dal 27 marzo al 29 giugno 2026dal 27 marzo al 29 giugno 2026.  

Orari di apertura: dal lunedì al giovedì 9.00-19.30, venerdì, sabato e domenica 9.00-21.00. 

Aperture straordinarie: Domenica 5 aprile 9.00–21.00, Lunedì 6 aprile 9.00–21.00, Sabato 25 aprile 9.00–21.00, Venerdì 1° maggio 9.00–21.00, Lunedì 1° giugno 9.00–21.00, Martedì 2 giugno 13.00–21.00

Biglietti, intero € 17,00, ridotto € 16,00, open € 19,00

Informazioni e prenotazioni 
https://www.arthemisia.it/it/home

 

 

 

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