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Fogli e Parole d'Arte

Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.

Fogli e Parole d'Arte è diretta da
Andrea Bonavoglia (Vitorchiano)
e distribuita on line dalla società Ergonet di Viterbo.

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Spettacoli sulle scene e sugli schermi

Povere creature!, di Yorgos Lanthimos

 

 



Povere creature! 

di Yorgos Lanthimos

[Titolo originale: Poor Things]

 

Con Emma Stone, Mark Ruffalo, Willem Dafoe, Ramy Youssef, ChristopherAbbott. 

 

Distribuzione Walt Disney

 

 

 

Povere creature! che ha già vinto il Leone d’oro a Venezia e il Golden Globe per la migliore commedia, è un’opera ambiziosa e controversa che possiede il fascino visivo della favola senza tempo, tuttavia ispirata all’età vittoriana e al positivismo; e assembla, in un mix da cui non si può pretendere coerenza, metodo scientifico e tecniche chirurgiche all’avanguardia, psicanalisi e modernismo, filosofie tardo ottocentesche e socialismo, umanitarismo e proto femminismo, il mito di Frankenstein al femminile e le suggestioni di Metropolis, il racconto di formazione e la commedia grottesca, sequenze macabre ai margini del grandguignolesco e varie scene di  sesso, più anatomico e didascalico che propriamente erotico.

 

 

Adattando il romanzo omonimo del 1992 di Alasdair Gray, Yorgos Lanthimos (La favorita, 2018) mette in scena un road movie in cui Bella Baxter, “il mostro femminile” dotato del cervello di un feto abilmente impiantatole, interpretato da un’ispiratissima Emma Stone, compie parallelamente un grand tour iniziatico all’interno della società, e dentro sé stessa, tentando di operare una destrutturazione patriarcale che susciterà negli spettatori importanti riflessioni etiche, e al contempo una serie di situazioni surreali e comiche, che alla fine, a nostro parere, finiranno per diluire gli importanti messaggi dell’ordito principale.

Ammirevoli le performance attoriali, non solo della protagonista, ma anche di un immenso Willem Dafoe nei panni del chirurgo scienziato Godwin, di Mark Ruffalo e di Ramy Youssef, gli effetti speciali che non lesinano né le tecnologie e le creature animali ibride, né i frequenti barocchismi e le inquadrature con obiettivi grandangolari, spinte talvolta all’eccesso. Ma questa è la magia immaginifica del cinema, che riempie di meraviglia gli occhi e la mente…

 

 

 

 

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