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il 23 ottobre 2007.
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E' andato in scena, in prima assoluta, al Teatro India di Roma, lo spettacolo multimediale Gli uccelli,nell'ambito del progetto If/Invasioni(dal)Futuro-New Era 2022 curato da Lacasadargilla.
L'iniziativa offre al pubblico spettacoli/melologhi sci-fi, conferenze, laboratori e un'istallazione site specific e multimediale di Alessandro Ferroni e Maddalena Parisi, Si tratta di una proiezione sonora su gran parte del muro esterno del teatro che gli spettatori possono ammirare prima di entrare in sala per lo spettacolo. Le immagini evocano ambienti naturali o urbani sconosciuti e, a volte, caratterizzati da una certa indefinitezza dei profili che permette una lettura multipla o, meglio, individuale della istallazione. Sono luoghi del futuro dopo un'eventuale distruzione del mondo? Non si sa, ma l'importante è che l'immaginazione di chi osserva venga messa in moto per partecipare più attivamente alla performance che li aspetta.
Gli uccelli è tratto dal racconto di Daphne Du Murier che ha ispirato il celebre capolavoro di Alfred Hitchcock. Tuttavia l'adattamento di Roberto Scarpetti opera direttamente sul racconto, senza evidenti allusioni al film. Geniale l'idea di far parlare gli uccelli in prima persona. Tre bravissimi attori leggono insieme le loro intenzioni e commentano gli inutili tentativi degli umani di proteggersi dall'invasione sempre più massiccia dei volatili. Questo aumenta la tensione del pubblico. Dalle loro reazioni si desume che la performance abbia il potere ai provocare angoscia e orrore ancor più del film. Perché il teatro è vita condivisa direttamente dagli attori e dagli spettatori. Mai vista una platea così tesa e coinvolta. Anche perché la catastrofe ambientale è già in atto e si teme il peggio.
Lo spazio scenico è occupato da sei leggii, tre per gli attori che interpretano gli uccelli, tre per Nat Hocken, sua moglie e Harry Trigg, il proprietario di una fattoria non distante dalla loro piccola casa. Più a destra il tavolo da lavoro di un tecnico, armato di cuffie e computer, che proietta immagini sui resistenti velatini posti sullo sfondo e manda brani di Erik Satie. Più in là siede Fabio Perciballi alle prese con la sua chitarra elettrica. Tutto in vista con effetti stranianti. Ciò nonostante, lo spettacolo melologo non impedisce di mettersi nei panni degli umani che, a un certo punto, abbandonano il leggio per recitare in modo supremo.
La regia curata da Lisa Fernazzo Natoli insieme ad Alessandro Ferroni, che ha creato la drammaturgia musicale dello spettacolo, è fluida, dinamica e molto attenta ai ritmi del parlato e della musica.
Siamo in un paese sperduto nel Regno Unito. Nat racconta che l'inverno più nero era arrivato tutto in una notte. Un'aria freddissima proveniente dal Polo Nord aveva raggelato tutto, come mai prima d'ora, e i venti fortissimi avevano fatto infuriare il mare. Poi l'arrivo degli uccelli affamati che beccano gli umani per saziarsi. All'inizio sono piccoli (merli, passeri, allodole), poi sempre più grandi(gabbiani, albatri) e aggressivi contro gli umani. Inutile chiudersi a casa e inchiodare assi di legno alle finestre. Loro sono più forti,molto più forti. Una oscura potenza della natura che coglie gli umani impreparati.
Mr Trigg che aveva preso alla leggera lo strano fenomeno, viene ucciso insieme alla moglie. Mancano i viveri e tutto il necessario per campare alla meglio. Disperati i tentativi di Nat di difendere moglie e figli rubando le scorte lasciate dai Trigg.
Radio Londra annuncia che gli uccelli hanno invaso tutto il paese. In un secondo momento, comunica che le autorità hanno proclamato lo stato di emergenza. In seguito, interrompe misteriosamente le trasmissioni.
La moglie di Nat spera invano in un inutile intervento dell'esercito o degli Stati Uniti. Ma Nat le risponde che quelli si muovono solo quando le questioni li riguardano direttamente. La battuta è stata aggiunta, ovviamente, e riflette amaramente la nostra drammatica contemporaneità.
Lo spettacolo dimostra come la fantascienza spesso preveda in qualche modo il futuro. Il racconto è stato scritto nel 1952 e oggi siamo tutti colti da attacchi di ecofobia e dalla paura di una guerra atomica. Che succederà? Non ci è dato sapere. Come Nat, che si fuma l'ultima sigaretta rimasta nel pacchetto, possiamo solo immaginarlo.
Pregevole spettacolo che dovrebbe girare in tanti teatri la prossima stagione.

Scheda tecnica
Gli uccelli, dall'omonimo racconto di Dafhne Du Maurier.
Adattamento a cura di Roberto Scarpetti. Drammaturgia musicale di Alessandro Ferroni e Fabio Perciballi. Disegno video di Maddalena Parise. Costumi Camilla Carè. Luci: Omar Scala.
Con: Lorenzo Frediani, Tania Garribba,Fortunato Leccese, Anna Mallamaci,Stefano Scialenga, Camilla Semino Favro. Aiuto regia: Caterina Dazzi. Tecnico del suono: Pasquale Citera. Tecnico video: Tiago Branchini,
Regia a cura di Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni.
Foto gentilmente concesse dall'Ufficio Stampa.
Visto al Teatro India di Roma il 3 agosto 2022.