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Fogli e Parole d'Arte

Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.

Fogli e Parole d'Arte è diretta da
Andrea Bonavoglia (Vitorchiano)
e distribuita on line dalla società Ergonet di Viterbo.

Fogli e Parole d'Arte

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Spettacoli sulle scene e sugli schermi

Il coro di Babele, per la regia di Claudio Zappalà

 

 

Il TeatroBasilica di Roma ha presentato Trilogia Generazione Y, un progetto curato da Barbe à Papa Teatro, composto da tre brevi drammi andati in scena in serate diverse. Il coro di Babele, Mi ricordo, L'arte della resilienza sono tutti dedicati alle problematiche dei giovani di oggi.

Il coro di Babele, scrupolosamente diretto da Claudio Zappalà, affronta la tematica della significativa migrazione di molti giovani all'estero per motivi di studio o di lavoro,

La scena è occupata da scarponcini comodi sparsi dove capita e, in avanscena, spicca il trolley, multicolore ma poco capiente, che ogni ragazzo userà per partire. In tutto sono in cinque, tre ragazze e due ragazzi, quando compaiono in scena si infilano frettolosamente gli scarponcini e corrono insieme verso la valigia e il pubblico. Sono tutti diretti a Babele, una città simbolo immaginaria che racchiude in sé tutte le grandi capitali europee che offrono opportunità di ogni genere.

Gli attori, tutti giovanissimi, sprizzano euforia ma, una volta arrivati a destinazione, esprimono non poche perplessità. Nonostante la serietà dell'argomento, lo spettacolo è molto ironico e frizzante,

La performance si divide in parti corali e in brevi monologhi recitati in prossimità del pubblico con il quale i personaggi mantengono un contatto continuo, Ognuno racconta la sua storia personale con il tono di chi cerca comprensione o, comunque, un supporto.

I personaggi sono tutti siciliani e lasciano la loro terra perché aspirano a una vita più dinamica e movimentata di quella preconfezionata dalle loro famiglie. Una di loro se ne scappa per evitare un matrimonio che la porterebbe, a detta sua, a seguire tutte le tappe che una brava moglie siciliana dovrebbe accettare.

 

Un ragazzo informa gli spettatori che cinquecento milioni di italiani vanno all'estero, Poco più tardi fa una lunga lista di parole legate a questo fenomeno migratorio mentre gli altri, a turno, danno la definizione del significato di ognuna. Partire è scegliere, immaginare, lasciare, ricominciare e, forse anche arrendersi,

Babele è un non luogo, dove non ci si riconosce. Una città caotica con i treni della metropolitana zeppi di gente. Spassosissima l'imitazione dei passeggeri che si aggrappano come possono ai mancorrenti , sballottati dalla velocità della vettura sovraffollata, comicissima anche la scena in cui gli attori mimano una giornata tipica di lavoro a Babele: lavoro, pausa pranzo dove tutti si azzuffano per ordinare, jogging.

Insomma, la Babele dei sogni si rivela molto meno invitante di quanto i ragazzi pensassero, E' una città che condanna alla solitudine, alla difficoltà di condividere sentimenti ed emozioni con gli altri, Vorrebbero tornare a casa, almeno per non festeggiare i loro compleanni facendosi gli auguri da soli.

Il ritmo dell'azione è vertiginoso e gli attori danno il massimo di se stessi per trasmettere le contraddizioni dei giovani migranti dei nostri tempi.

 

Scheda tecnica

Il coro di Babele, regia e testo di di Claudio Zappalà. Luci Claudio Zappalà. Scene e costumi di Barbe à Papa Teatro.

Con Chiara Buzzone, Federica D'Amore, Totò Galati, Roberta Giordano, Pierre Jacquemin,

Produzione Barbe à Papa Teatro / Teatro Libero di Palermo.

Visto al TeatroBasilica di Roma il 13 maggio 2022.

 

 

 

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