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Fogli e Parole d'Arte

Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.

Fogli e Parole d'Arte è diretta da
Andrea Bonavoglia (Vitorchiano)
e distribuita on line dalla società Ergonet di Viterbo.

Fogli e Parole d'Arte

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Spettacoli sulle scene e sugli schermi

Corri - dall'inferno a Central Park, per la regia di Ferdinando Ceriani

  

Tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Roberto Di Sante e adattato per il teatro da Ferdinando Ceriani, che ne cura anche la regia, Corri-dall'inferno a Central Park mette in scena il difficilissimo passaggio da una depressione acuta e devastante al suo superamento attraverso l'inseguimento e la realizzazione finale di un sogno.

Il racconto è diretto, concreto e immediato grazie alla perfetta interpretazione di Sebastiano Gavasso, podista nella vita, oltre che attore di fama, che incarna gli sforzi fisici e psichici del protagonista della storia, Aldo Amedei, con una gestualità energica e sudata e una mimica facciale varia e convincente. Al suo fianco la brava violoncellista Giovanna Famulari che dialoga con l'attore attraverso la sua musica, Una musica che, molto spesso, traduce i dissidi e le paure del personaggio in sonorità aspre e struggenti.

La scena dello splendido TeatroBasilica di Roma è occupata al centro da un piccolo podio a due livelli che funge anche da contenitore dei pochi capi d'abbigliamento necessari alla rappresentazione.

 

Aldo emerge dal buio e sale sul podio a testa abbassata, Si è appena buttato dal quarto piano ma il suo corpo si è fermato a pochi centimetri da terra e lui si è salvato la vita, Indossa un pigiama e siede sul podio con le mani piene di blister di antidepressivi. Ha la mente infestata da incubi e la sua sofferenza è intollerabile. Ma la sua ferrea volontà lo spinge a reagire, Come? Riprendendo a correre, magari alla Villa Comunale di Frascati insieme alla fidanzata Teresa, che in scena viene rappresentata dalla muta violoncellista,

Da quando indossa maglietta, pantaloncini scarpe da corsa inizia la sua battaglia per diventare un runner capace di partecipare alla grande Maratona di New York. Ci sono inevitabili cadute, ma anche incoraggianti risalite.

I brevi monologhi si susseguono in modo sempre più dinamico. Non una parola di troppo, nessuna pesantezza nelle sue riflessioni, ma leggerezza e ironia. I suoi sono monologhi interiori che lo distraggono dalla fatica. I ricordi riaffiorano alla mentre punta al traguardo.

Il coach Emanuele gli impone allenamenti spacca polmoni ma lui non molla e affronta la Roma-Ostia. Ventuno chilometri, Ogni tanto annuncia quanti ne mancano provocando una certa trepidazione del pubblico, Il ricordo dell'infanzia, di un padre che ci è sempre stato e che ora è in ospedale fluiscono nella sua mente e quasi non si rende conto di essere a 300 metri dal traguardo.

Quando corre a New York la sua mente spazia tra una visione e l'altra. Sente la nonna che gli canta la ninna-nanna, vede Humphrey Bogart, un esercito di Egizi, il mare che si apre davanti a lui lasciandogli una striscia di terra per correre e che poi si richiude dietro a lui. La libera associazione di immagini, fuori dal tempo e dallo spazio, è perfettamente architettata e permette di scrutare più a fondo il mondo interiore del maratoneta,

Poesia e sport si prendono per mano in modo semplice, quasi spontaneo. Molto si deve all'attore che con quei suoi occhi umidi e i muscoli contatti riesce a trasmettere quello che prova al pubblico con una forza davvero inusuale, Lo confermano gli applausi a scena aperta e le ovazioni finali.

 

Scheda tecnica
Corri – dall'Inferno a Central Park. Tratto dall'omonimo romanzo di Roberto Di Sante. Adattamento di Fernando Ceriani. Musiche composte ed eseguite dal vivo da Giovanna Famulari. Scene: Stefano Moretti

Con Sebastiano Gavasso. Regia di Fernando Ceriani.

Visto al TeatroBasilica il 22 febbraio 2022.

 

 

 

 

 

 

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