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Fogli e Parole d'Arte

Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.

Fogli e Parole d'Arte è diretta da
Andrea Bonavoglia (Vitorchiano)
e distribuita on line dalla società Ergonet di Montefiascone.

Fogli e Parole d'Arte

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Spettacoli sulle scene e sugli schermi

Fatto e disfatto di Marco Buzzi Maresca

 

 

Poeta, romanziere nonché critico teatrale, Marco Buzzi Maresca manda in scena per la prima volta una sua pièce al Teatro Elettra di Roma. Fatto e disfatto è un dramma conciso ma denso di significati, potente nel trasmettere gli stati d'animo dei personaggi e le contraddizioni che caratterizzano la loro relazione. Uno spettacolo fatto con pochi mezzi e con la regia degli stessi due attori, Bruno Petrosino e Marco Toscanelli, bravissimi entrambi e abili nel dare forma scenica a un testo che in certi punti appare un po' ermetico.

Il rapporto tra Luca (Bruno Petrosino) e Jonas (Mauro Toscanelli) è molto turbolento. Un continuo disfare e ricostruire il tessuto dei sentimenti che li tengono in qualche modo insieme.

L'allestimento scenico è metafora di questa dinamica. Al centro una scala dove Jonas sale e scende con gli strumenti da lavoro con i quali cerca di ristrutturare la stanza dove i due si incontrano. Come ogni muratore sa, i lavori comportano un continuo fare e rifare per raggiungere il risultato desiderato, ma qui la stanza rimane la stessa fino alla fine dello spettacolo.

Luca (Bruno Petrosino ) è un giovane attore che studia all'università. Dal suo monologo d'apertura dà voce ai suoi dubbi e ai suoi turbamenti. E' insicuro di se stesso e teme il giudizio degli altri. Sia l'agire che il non agire lo destabilizzano, perché "tutto cade nell'identico". Di certo non ama se stesso e pertanto non è in grado di amare gli altri. Il suo linguaggio erudito in parte appesantisce il monologo iniziale e lo rende poco teatrale. Ma quando inizia il dialogo con Jonas il linguaggio si adatta perfettamente alla scena e il pubblico si sente più a suo agio. Jonas ha quaranta anni, è istruito ma più genuino. E' tranquillo e accetta che Luca non voglia convivere con lui. Ha un rapporto più diretto con la realtà e spesso prende in giro l'amico per le sue "parole astruse" e i suoi "filosofemi ". Insomma, prende quello che la vita gli offre, senza tante contorsioni mentali. Il suo amore per Luca, tuttavia, lo spinge anche a compiere gesti estremi.

La caratterizzazione è ricca e profonda. Buzzi scava nei meandri della mente dei personaggi con acume psicoterapeutico e gli attori rendono visibili e con gran talento tutte le sfumature della personalità dei loro personaggi. Grazie a Jonas il tutto è condito da una certa ironia che non guasta.

Di cose ne accadono tante. Luca e Jonas hanno paura l'uno dell'altro ma non ce la fanno a separarsi. Si susseguono scene d'amore, litigate feroci per gelosia, accoltellamenti. Dolcezze, regali, sogni che non si ha il coraggio di raccontare e improvvise aggressioni verbali.


 

Bellissima è la scena in cui amoreggiano protetti da un enorme telo di plastica trasparente. Emerge una tenerezza immensa e il precedente tentativo di Jonas di uccidere Luca appare ancora più paradossale.

Di grande effetto la scena in cui, seduti su due sedie distanti tra loro, i due amanti tormentati intrecciano in parallelo i loro monologhi, un ardimento scenico che intreccia le loro reciproche ossessioni. La paura di lasciare e di essere lasciati, la rabbia di Jonas di non riuscire a fare quello che dovrebbe fare, la consapevolezza di Luca di voler essere bambino, leggero come Ariel.

Paradossi a parte, il linguaggio poetico, colto e da strada, erudito e ironico, privo della benché minima ripetizione di uno stesso concetto, coinvolge il pubblico nel mistero di un legame che, come molti legami, sfugge alla piena comprensione degli altri.

Forse le musiche non sono del tutto adatte a ciò che accade sul palcoscenico e il passaggio da una scena all'altra andrebbe definito in modo più netto e chiaro. In questo senso si sente la mancanza del terzo occhio esterno di un regista. Il ritmo e i tempi, tuttavia, sono perfetti e lo spettacolo merita assolutamente di essere visto.

 

 

Scheda tecnica

Fatto e disfatto, di Marco Buzzi Maresca. Con Bruno Petrosino e Mauro Toscanelli.
Visto al Teatro Elettra il 20 novembre 2021. 

Foto di Michele Tomaiuoli.

 

 

 

 

 

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