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il 23 ottobre 2007.
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John Cascone e Veronica Cruciani
Il Teatro convive da tempo con gli strumenti della tecnologia, e durante questa terribile pandemia ha provato a sopravvivere nella memoria degli spettatori esclusivamente in streaming.
E' stato possibile vedere o rivedere spettacoli di livello su YouTube e su infinite piattaforme on line. Ogni settimanaattori e drammaturghi di livello come Daniele Timpano, Elvira Frosini e Fabrizio Arcuri hanno regolarmente consigliato su Facebook cosa vedere e fornito i link da cliccare per accedere alla visione di spettacoli sempre pregevoli. Altri attori si sono offerti di recitare monologhi e anche poesie da casa loro. Severino Saltarelli e Paolo Oricco, per fare un paio di esempi, hanno dato prova di profonde qualità interpretative con opere di grande bellezza.
Decisamente insolita è stata la performance La Setta delle Paesaggiste d'Interno creata apposta per Zoom dalla regista Veronica Cruciani e dall'artista visivo John Cascone. E' stata visibile il 15 maggio alle 18,40, preceduta da precise indicazioni per assistere alla performance. ID meeting e password d'accesso, ordine di disattivare audio e video in entrata e poi, dopo aver cliccato su Join, aspettare in sala d'attesa.
L'assoluto distanziamento sociale accomuna la sorte degli spettatori e quella delle tre performer, rinchiuse in una stanza dei loro rispettivi appartamenti. Le tre attrici e ballerine Elisabetta Da Rold, Federica Rossellini, e Roberta Zanardo non devono sentire né vedere il pubblico. Sanno di essere osservate, ma sono concentrate al massimo sullo sforzo di mettere a soqquadro i mobili delle loro stanze per azzerarne la funzione domestica e creare un nuovo spazio interiore.
Come avviene nelle conferenze o negli incontri su Zoom, più immagini possono essere viste contemporaneamente. Ce ne è una grande centrale e tante piccole sulla parte superiore. Le azioni si svolgono simultaneamente e chi osserva può anche scegliere su quale soffermarsi un po' di più ponendola al centro dello schermo. Modalità di visione assolutamente nuova per chi va a teatro che, per altro, permette una fruizione della performance molto personalizzata.
Le stanze sono arredate in modo sobrio ed essenziale. Pochi oggetti e pochi mobili che, nel processo di metamorfosi degli spazi, assumono nuove relazioni con le partecipanti della Setta. I movimenti dei corpi sono lenti e ogni gesto assume un'aura sacrale.
C'è chi rivolta un tavolo da pranzo, appoggiandone il lato più corto alla finestra, per poi nascondercisi sotto e mimare con i piedi una scalata chissà verso dove. C'è chi tira su i due divani in salotto, forse per crearsi una tana. Un'altra si appoggia una poltrona tonda sulle spalle, forse per assomigliare a una lumaca. Una lampada illuminata sulla sua spalla fa pensare al sole e per far volare dei fogli scritti utilizza un vecchio ventilatore. I riferimenti al mondo fuori dalle mura sono tanti e si riferiscono tutti al mondo della natura. Non è facile riconoscerli tutti, ma forse non è neanche necessario perché quel che conta e cogliere la necessità di creare un legame tra microcosmo interno e macrocosmo esterno attraverso agglomerati instabili di oggetti quotidiani suggeriti dalla fantasia.
Le performer sono perfette e curano ogni singolo movimento, anche il più impercettibile. Pochissime le espressioni facciali per accentuare la natura sacrale dei gesti.
Sembrano chiedersi come sarà il mondo esterno in un prossimo futuro e come ci si potrà rapportare ad esso.
La performance è stata creata prima dell'era del Covid, forse quando il mondo era messo in grave pericolo da deforestazioni e crimini ambientali di varia natura. Comunque si pone le stesse domande che ci poniamo noi in questo ancor più tragico momento di sospensione.
La performance è di grande impatto, nonostante si veda attraverso un computer. La domanda, a questo punto, è d'obbligo. Quale sarà il futuro del teatro ? Di certo sarà duro anche per la noncuranza del Governo ed è compito di tutti noi sostenere gli artisti della scena, ai quali è stata negata perfino la dignità professionale.
Scheda tecnica
La Setta (delle Paesaggiste d'Interno), un progetto di Veronica Cruciani e John Cascone.
Con Elisabetta Da Rold, Federica Rossellini,Roberta Zanardo.