Statistiche dal 2010

Visite agli articoli
5030198

Abbiamo 739 visitatori online

Cerca nel sito

Fogli e Parole d'Arte

Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.

Fogli e Parole d'Arte è diretta da
Andrea Bonavoglia (Vitorchiano)
e distribuita on line dalla società Ergonet di Viterbo.

Fogli e Parole d'Arte

non ha scopo di lucro, non propone alcuna pubblicità e ha come unico interesse la diffusione della cultura.
Pertanto, le immagini pubblicate si attengono all'a
rticolo 70, comma 1bis della legge sul diritto d’autore, dove si afferma che è possibile la "libera pubblicazione attraverso la rete Internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro".

 

 - Nuova informativa sui cookie -

 


Spettacoli sulle scene e sugli schermi

Ovvi destini, di Filippo Gili


 

Dopo la Trilogia della Mezzanotte diretta da Francesco Frangipane, Filippo Gili torna alla ribalta con Ovvi Destini, un thriller metafisico e surreale di cui, questa volta, firma anche la regia.

Come sempre, nel teatro di Gili, i personaggi sono costretti a fronteggiare problemi etici estremi e disturbanti nell'ambiente rassicurante di un interno borghese. Questa volta, al tema della morte e della malattia e al dilemma tra destino e libero arbitrio, si assomma il viaggio negli inferi dell'inconscio.

La tragedia moderna si sostanzia di otto quadri separati da dissolvenze e l'architettura drammaturgica è progettata con indubbia maestria.

Al centro dell'azione troviamo tre sorelle messe a dura prova dalla vita. Costanza, la più giovane, è rimasta paraplegica a causa del crollo di un edificio fatiscente provocato da Laura, la sorella maggiore. Sono passati due anni dal tragico incidente che ha causato anche la morte di due ragazzini, ma il caso è stato archiviato e nessuno sa della responsabilità di Laura. Lucia, la sorella mezzana, ha rinunciato alla convivenza con il suo uomo per vivere con Costanza. Laura vive da sola con un peso sulla coscienza e la sua ossessione per il gioco d'azzardo.

La scena sintetica e metonimica riassume in sé due ambienti. Un divano bianco sulla sinistra sta per la casa di Lucia, un altro più classico sulla destra, per quella di Laura. Sullo sfondo una libreria, al centro un desco familiare dove si ritrovano tutte insieme.

Le tre sorelle sono molto legate anche se a volte si tagliano con le parole. La prima scena è caratterizzata da una chiacchierata scoppiettante attorno al tavolo, mentre mangiano un piatto di tacchino che la cuoca Laura ha battezzato con il nome di "ovvio destino ". Il dialogo scorre fluido, scherzoso e quotidiano, ma già anticipa alcuni nodi tematici che verranno sviluppati in seguito.

Con l'arrivo di Carlo Alessi in casa di Laura il piccolo mondo borghese delle sorelle viene avvolto da un clima di suspence che tiene lo spettatore incollato sulla sedia fino alla fine dello spettacolo. L'uomo dice di essere il fisioterapista di Costanza e di essere stato testimone dell'incidente. Promette il silenzio in cambio dei soldi vinti al gioco. Il personaggio scatena una serie di dubbi e di domande della mente di Laura e in quella degli spettatori. E giunge triplicarle durante la sua seconda visita in casa di Laura con Lucia presente. L'uomo misterioso fa pensare a Stalker di Andrey Tarkovskij (1979) perché, promettendo alle due donne di esaudire qualsiasi loro desiderio, non fa altro che condurle nella " zona proibita " del loro inconscio. Cosa sarebbero disposte a fare per raggiungere i loro obiettivi? Quante persone farebbero morire in cambio della guarigione di Costanza. La desiderano entrambe? Queste e tante altre domande si affacciano nei loro pensieri e anche nei dialoghi perfettamente orchestrati da Gili.

La recitazione concreta e spontanea di un coeso cast di bravi attori, tutti provenienti dal mondo del cinema, contribuisce a far convivere pacificamente l'incredibile con la banalità del quotidiano.

 

 

Scheda tecnica

OVVI DESTINI, di Filippo Gili. 
Disegno luci: Giuseppe Filipponio. Musiche: Paolo Vivaldi. 
Con: Pier Giorgio Bellocchio, Anna Ferzetti, Daniela Marra, Vanessa Scalera.
Foto: Luana Belli. 
Aiuto Regia: Flavia Rossi. 
Regia di Filippo Gili. Una produzione Altra Scena & Argot Produzioni con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Prima nazionale: 11 aprile 2019 al Teatro Brancaccino di Roma dove resterà in scena fino al 20 aprile 2019.

 

 

 

abbiamo aggiornato l'informativa sui cookie