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Fogli e Parole d'Arte

Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.

Fogli e Parole d'Arte è diretta da
Andrea Bonavoglia (Vitorchiano)
e distribuita on line dalla società Ergonet di Viterbo.

Fogli e Parole d'Arte

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Spettacoli sulle scene e sugli schermi

I Sonetti di Shakespeare nella versione di Valter Malosti

 

Dopo Venere e Adone e Lo stupro di Lucrezia, Valter Malosti conferma la sua intima e profonda familiarità con la poesia di Shakespeare attraverso la straordinaria messinscena dei Sonetti. Di questi egli coglie la sostanziale natura teatrale e l'oggettività dell'io lirico che si fa personaggio. Non a caso al centro della scena spicca uno Shakespeare seduto a una piccolo tavolo che scrive e muove le labbra mentre Malosti, nella parte del doppio del Poeta, recita magistralmente i suoi sonetti.

I versi si fanno materici nel capolavoro del Bardo, dove anche il Tempo che tutto distrugge acquista un corpo tangibile, divenendo l'inesorabile deuteragonista del poeta e di tutti gli altri personaggi, il Fair Youth, la Dark Lady e, in misura minore, il poeta rivale. Malosti, nel duplice ruolo di attore e di regista, trasforma i sonetti in una tragedia d'amore e di morte per una sola voce e, in senso più ampio, in una tragedia dell'essere. Una tragedia inquietante e disperata, che dà corpo e fisicità a esperienze tormentate, a esaltazioni e debolezze, a compromissioni e cadute.


L'adattamento drammaturgico, curato insieme a Fabrizio Sinisi, accorpa i sonetti in un unico monologo drammatico caratterizzato da improvvise fratture dell'equilibrio metrico che sempre corrispondono a conflitti interiori del Poeta.

La trama, perché di trama si tratta, si suddivide in cinque fasi. La prima coinvolge l'amore per il Fair Youth (un androgino Marcello Spinetta) che si avvicina al poeta, avanti negli anni, mentre questi lo esorta a riprodursi per eternare la sua bellezza. La seconda coinvolge la Dark Lady (una Michela Lucentini in stato di grazia) che canta con voce potente testi di Modugno e danza seducente mentre il poeta la corteggia e la disprezza. Al centro c'è la gelosia nei confronti del poeta rivale e l'abbandono da parte del giovane amato. Nel corso di queste prime quattro fasi, Malosti indossa un vestito da clown luccicante e dai colori sgargianti per farsi buffone e zimbello dei suoi stessi desideri e delle sue contraddizioni. Ma nell'ultima scena ricompare in abiti sobri, nella parte dell'io narrante per esprimere il bilancio dei suoi errori e lo sgomento per l'approssimarsi della morte. La Dark Lady e il Fair Youth dispongono sul letto il pesante costume da clown svuotato del poeta, che ora siede al posto di Shakespeare. Su quel letto il giovane nudo aveva consumato poco prima il suo tradimento ai danni del Poeta che ora lo ripaga dicendo che il suo monumento saranno i suoi versi.


L'interpretazione di Malosti è suprema, capace di trasmettere anche le minime variazioni degli stati d'animo del personaggio con una forza direi quasi violenta e destabilizzante. A sorreggere la sua performance c'è una impareggiabile traduzione dell'originale, da lui stesso curata insieme a Fabrizio Sinisi. Una traduzione agile e moderna, un po' ruvida e apparentemente irriverente, ma assolutamente fedele a Shakespeare.

Il tutto avviene nello spazio scenico essenziale e funzionale di Domenico Franchi. Il fondale si compone di una superficie riflettente con accanto due grandi teche dove prendono posto a turno i personaggi laterali. Le luci di Cesare Agoni e Sergio Martinelli creano contrasti di buio e luci calde che corrispondono alla contrapposizione tra il Fair Youth, che è luce pura non priva di ombre, e la Dark Lady che è l'oscurità. Opposti che molto spesso convivono nell'animo e nel flusso delle parole pregnanti del Poeta. Parole che creano un ritmo musicale dissonante, sincopato e forse, in certi punti, atonale, che non può che turbare la sensibilità dello spettatore.

 

 

Scheda tecnica

SHAKESPEARE/ SONETTI, versione italiana e adattamento teatrale di Fabio Sinisi e Valter Malosti. Coreografie: Michela Lucenti. Scene e costumi: Domenico Franchi. Luci: Cesare Agoni. Acconciature e trucco: Bruna Calvaresi. Assistente alla regia: Elena Serra. Canzoni: Domenico Modugno. Progetto Sonoro: Valter Malosti. Musiche, voci e frammenti sonori da Alan Splet, Murcof, Bruno Pronsato, Michael Nyman, Al Pacino, Scanner, Arvo Pärt estratti da Liquefatta, progetto musicale di Gup Alcaro e Valter Malosti. Suono: Fabio Cinicola.

Con: Valter Malosti, Michela Lucenti, Maurizio Camilli, Elena Serra. 
Regia di Valter Malosti.
Una produzione TPE- Teatro Piemonte Europa, CTB Centro Teatrale Bresciano, Teatro di Dioniso.
Visto al Teatro Vascello di Roma nel marzo 2019.
Prima nazionale: Brescia, Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri, il 14 marzo 2018.

 

 

 

 

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