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Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.
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Ebbene sì. Esiste anche il teatro seriale. Nelle puntate precedenti è una saga familiare del Gruppo della Creta e di Pier Lorenzo Pisano, per la regia di Pier Lorenzo Pisano e Alessandro Di Murro, che indaga possibili nuovi modi di vivere il teatro. Un mega spettacolo suddiviso in cinque episodi che si avvicendano nell’arco di un mese, dal 28 ottobre al venticinque novembre nel prezioso TeatroBasilica di Roma.
Un progetto pensato per attori e spettatori giovani che, a giudicare dalla caciara in sala, sono stati molto coinvolti dalla insolita esperienza teatrale.
Alcuni forse si sono stancati delle serie televisive che, nel bene o nel male, possono risultare soporifere per coloro che le seguono sdraiati sul divano del salotto. A teatro, al contrario, la serialità diventa vitale e vivace e costringe il pubblico a sforzi di memoria e a un contatto stretto e diretto con gli attori.

Replica, secondo episodio sella saga, è iniziato con un esilarante riassunto della puntata precedente. Due giovani attori hanno sottoposto gli spettatori a un quiz a premi (si vince un calice di vino rosso), sul chi, cosa, dove e quando del primo episodio, Scatenare incendi, anche per coinvolgere i nuovi arrivati che non ne sanno niente di ciò che è già accaduto. Gli spettatori hanno fatto a gara a rispondere alle domande e hanno espresso diverse ipotesi su ciò che sarebbe potuto accadere in Replica. Insomma la serialità ha permesso ad attori e pubblico di interagire e di collaborare in una esperienza condivisa e collettiva che mette in gioco la memoria e le capacità critiche di chi non si può limitare a guardare la pièce in pace. Ricordare una immagine televisiva può essere più facile rispetto a una scena teatrale perché anche il minimo gesto in scena può implicare significati plurimi. Soprattutto nel caso di Nelle puntate precedenti dove i singoli episodi sono composti da drammaturghi diversi, tutti al di sotto di 30 anni.

In Replica ritroviamo la solita famiglia di produttori di vino che vive in una casa in campagna. La scena è allestita in modo tale da sembrare separata dal mondo fuori da un rettangolo tagliato sul piccolo fondale che fa pensare a un televisore piatto. All’interno c’è un lungo tavolo da pranzo con venticinque bottiglie di vino sopra, qualche bicchiere e una pila di piattini la per la solita torta che ha fatto nonna Agnese in onore di Giulia, la bambina morta venticinque anni prima. I genitori, Max e Chiara, erano partiti per un fine settimana, lasciandola alle cure della zia Serena. Ma in scena vediamo soltanto la nonna, il padre, la madre e zio Riccardo. Serena è stata bandita dalla famiglia perché ingiustamente ritenuta responsabile della morte di Giulia. La tragedia trae origine dalla genitorialità come nel teatro greco, ma la colpa si traduce in rapporti disfunzionali tra i membri di una famiglia di oggi.
All’inizio dello spettacolo, Chiara chiede al marito quale film abbia scelto da vedere insieme. Lei vorrebbe rivedere Alien, ma Max si presenta con la videocassetta del primo compleanno di Giulia. Chiara non vuole vederla perché a suo avviso è inutile, non serve ad alleviare il dolore che corrode la loro vita. Intanto accende le candeline conficcate dentro i sugheri dei tappi delle bottiglie.
Sono tutti intorno al tavolo quando arriva Giulia con un certo ritardo. Appare eccitata e scarta i regali con gioia. La madre le ha regalato una lucciola intrappolata in un contenitore trasparente, simbolo di luce e del tempo passato. Oggi le lucciole non si vedono più, come non si vede la luce dei bei tempi andati. Giulia sembra felice e piena di progetti. Ma quando il padre mostra la videocassetta del suo primo compleanno, la ragazza scaraventa a terra il tavolo con una violenza inaudita. Capisce che la bambina festeggiata non è lei.
Chi è questa ragazza? Perché tutta la famiglia inscena regolarmente la sua festa di compleanno? Perché il padre le mostra la famigerata cassetta?
Lo capiremo al prossimo episodio? Chissà.
Il teatro si prende tutto il tempo per sopravvivere nella mente degli spettatori, per indurlo a porsi delle domande, a fare ipotesi e a segnare sull’agenda la data dell’episodio successivo.
Nella sua brevità, la pièce sembra scorrere verso la fine in un baleno grazie a una regia incalzante e all’intensa interpretazione di tutti gli attori. I giovani spettatori applaudono con entusiasmo ed uscendo dal teatro si fermano per parlare dello spettacolo. Guardarli è stata una gioia.
Scheda tecnica.
Nelle puntate precedenti- Replica. Una saga familiare del Gruppo della Creta e di Pier Lorenzo Pisano. Regia di Pier Lorenzo Pisano e Alessandro di Murro.
Secondo episodio di Giulio Fabroni e Veronica Penserini.
Con Matteo Baronchelli, Vittorio Bruschi, Alessio Esposito, Daniela Giovanetti, Laura Pannia, Shadi Romeo.
Musiche di Amedeo Monda, Luci: Matteo Ziglio. Scenografia: Paola Castrignanò. Costumi: Raffaella Toni. Team di drammaturghi: Giulio Fabroni, Veronica Penserini, Lorenzo Fochesato, Valeria Chimenti, Rebecca Righetti. Organizzazione Ludovica Santuccio. Produzione Gruppo della Creta e Pallaksch, con il sostegno del Ministero della Cultura e della regione Lazio. Foto di scena dall’Ufficio Stampa.
Visto al TeatroBasilica di Roma il 5/11/2025.
Le prossime date
Episodio 3_ Giro di vite di Lorenzo Fochesato , 11 e 12 novembre, ore 21
Episodio 4- Due passi indietro e uno avanti di Valeria Chimenti, 18 e 19 novembre, ore 21.
Episodio 5- A te fra venticinque anni di Rebecca Righetti, 25 novembre, ore 21.
Tutti al TeatroBasilica di Roma.