Statistiche dal 2010

Visite agli articoli
5029873

Abbiamo 670 visitatori online

Cerca nel sito

Fogli e Parole d'Arte

Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.

Fogli e Parole d'Arte è diretta da
Andrea Bonavoglia (Vitorchiano)
e distribuita on line dalla società Ergonet di Viterbo.

Fogli e Parole d'Arte

non ha scopo di lucro, non propone alcuna pubblicità e ha come unico interesse la diffusione della cultura.
Pertanto, le immagini pubblicate si attengono all'a
rticolo 70, comma 1bis della legge sul diritto d’autore, dove si afferma che è possibile la "libera pubblicazione attraverso la rete Internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro".

 

 - Nuova informativa sui cookie -

 


Spettacoli sulle scene e sugli schermi

Flora, di Duo Kaos

Ha debuttato in prima assoluta al Teatro Vascello di Roma un progetto della compagnia italo-guatemalteca Duo Kaos. Si intitola Flora e, come spiega al pubblico il regista Giacomo Costantini, la performance dà l’avvio al Festival Ops presentato da Fondazione Musica per Roma -Circo El Grito e SIC / Stabile di Innovazione Circense, in collaborazione con il Teatro che apre le danze di questa interessantissima rassegna.

Flora non può sopportare la definizione di spettacolo circense perché le tecniche acrobatiche del nouveau cirque si lasciano contaminare da quelle della danza contemporanea e si inseriscono in uno scenario che accoglie anche la musica dal vivo e la narrazione.



Il palcoscenico è occupato da un’ampia pedana circolare in perpetuo movimento, sulla quale gli acrobati-ballerini Giulia Arcangeli e Luis Peredes si rincorrono, si uniscono, si lasciano e poi si ritrovano insieme, mentre i loro corpi disegnano coreografie acrobatiche di intensa soavità poetica e di notevole impatto visivo. Confidano sull’appoggio di un bilanciere centrale, munito di due tubolari che li sostengono mentre si lanciano in ripetuti salti in aria, in equilibrismi dinamici e in armoniose giravolte. Usano anche la bicicletta mentre percorrono il sentiero della loro vita sospesa nell’incantesimo della meraviglia e della bellezza. Luci bluastre e luci del colore della terra, scandiscono il passaggio dalla notte al giorno, evocando la ciclicità del passare dei giorni.

Il vecchio eremita di nome Ermanno (Clio Gaudenzi) entra in scena quasi subito trascinando una specie di carrello inzeppato di fogli accartocciati. Prima ancora di accomodarsi al piccolo pianoforte sulla sinistra, lamenta di aver sempre cercato di capire il senso della vita usando la ragione e leggendo tantissimi libri. Ciononostante non ci ha capito un bel niente e si sente pieno di rabbia e di infelicità.



Sulle prime il suo mondo si contrappone a quello dei danzatori acrobati, ma poi, tra una un’esecuzione musicale e l’altra, le due realtà cominciano ad accordarsi. Il vecchio ricorda la sua infanzia e il dispiacere che provava quando la sua trottola smetteva di girare vorticosamente su sé stessa e cadeva su un lato. Anche gli acrobati-ballerini prendono in mano delle trottole che sembrano ruote di bicicletta dorate, le fanno girare e lasciano che cadano a terra. Ma quel che conta per loro è la meraviglia che si prova vedendole in funzione. Ermanno scopre che per capire la vita bisogna viverla con i cinque sensi e che bisogna guardarla con lo stupore di un bambino.

Anche la natura è benevola quando ci si limita ad amarla e a rispettarla.

Una volta liberata dagli abiti e dalla parrucca di Ermanno, la bravissima Clio Gaudenzi (autrice del testo e della musica) racconta di quando trasportò dei favi da una parte all’altra di un giardino. Le api non la punsero perché lei si mise a parlare con loro. La storia contiene un grande insegnamento ma ha un sapore un po' troppo favolistico, forse più adatto ai bambini che affollano la sala che non agli adulti che, in un modo o nell’altro, contribuiscono alla distruzione della natura. Del resto, lo spettacolo è pensato per tutte le età (dagli otto anni in su) e qualche benevola ingenuità bisogna lasciargliela passare.

Il suo grande merito consiste nel trasformare il mistero della vita in un gesto poetico. Per capire la vita bisogna immergersi nella bellezza che è un tutt’uno con la verità. John Keats avrebbe approvato.

 

Scheda tecnica

Flora, CIRCO EL GRITO. Progetto di Duo Kaos/ARCA. Performance: Giulia Arcangeli, Clio Gaudenzi, Luis Paderes.

Musiche originali: Clio Gaudenzi. Immaginario e coreografie: Giulia Arcangeli, Luis Paredes. Scenografie ideate da Giulia Arcangeli e Luis Paredes e realizzate da Spazio Scenico Ancona. Luci: Giacomo Costantini. Regia di Giacomo Costantini.

Visto al Teatro Vascello di Roma il 27 dicembre 2024

 

 

 

 

 

abbiamo aggiornato l'informativa sui cookie