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Fogli e Parole d'Arte

Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.

Fogli e Parole d'Arte è diretta da
Andrea Bonavoglia (Vitorchiano)
e distribuita on line dalla società Ergonet di Viterbo.

Fogli e Parole d'Arte

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Spettacoli sulle scene e sugli schermi

I quattro desideri di Santu Martinu, di e con Dario De Luca



Ospitato per soli due giorni al Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma, I quattro desideri di Santu Martinu. Favolazzo osceno adatto a essere recitato dopo i pasti è uno spettacolo di altissimo livello performativo, perfetto nella sua orchestrazione scenica. Uno spettacolo colto e popolare, dal carattere giocoso e irriverente, che diverte e fa riflettere il pubblico.

Dario De Luca, oltre a interpretare il cantore di questo magico cuntu , ne cura anche la regia, lo spazio scenico e il disegno luci. Ha ricavato il testo da alcuni fabliaux medievali e lo ha tradotto in calabrese, continuando la sua ricerca sulla tradizione orale della sua terra. E’ una storia licenziosa ma mai triviale, che gioca sul paradosso e sulla bizzarra commistione di sacro e profano.

La scena è essenziale, un semplice cerchio bianco adagiato sul palco e, a destra, il set di musica elettronica di Gianfranco De Franco, autore delle musiche e delle sonorizzazioni che dialogano con il melodioso racconto in rima.

Dario De Luca sale in scena dalla platea con indosso un abito da viandante che verrà arricchito da un’aureola con dei buchi dove infila lucine quando fa il Santo. Chiede subito agli spettatori di colmare le lacune della scena con la loro immaginazione, proprio come fa il Prologo dell’EnricoV di Shakespeare. La scena diviene uno spazio della mente, fuori dal tempo, dove si inscena una forma di teatro puro.



Non smette di sorprendere la naturalezza con la quale De Luca entra nei personaggi dei quali va narrando la storia, per poi riuscirne dopo pochi minuti. Cambia voce e gestualità all’istante e quando racconta, la sua mobilità facciale commenta le stranezze e gli eccessi dei protagonisti del racconto.

Sono un povero pastore che si assenta da casa un paio di settimane per vendere il suo bestiame e la sua consorte che arde dal desiderio di rivederlo. Al suo arrivo prepara una cena luculliana pensando al dopo nel caldo del letto. Ma il pastore beve e mangia troppo e, a fine pasto, si addormenta come un sasso. Lei cerca di svegliarlo in tutti i modi, ma, alla fine, cade anche lei nelle braccia di Morfeo. E sogna di un venditore di membri maschili di ogni lunghezza e consistenza. Un sogno a dir poco inconsueto e delirante dove la contrattazione di lei per acquistare il pezzo prescelto risulta veramente divertente. Al risveglio la moglie furibonda se la prende con il marito che evoca Santu Martinu, al quale è molto devoto.

Il Santo appare e fa dono alla coppia di quattro sogni prontamente realizzati. Poveri come sono, avrebbero potuto chiedere ricchezza e ori. Nulla di tutto ciò. In un crescendo di malizia e di allusioni sessuali, lei chiede che il corpo del marito venga interamente coperto di falli e lui che il corpo della moglie venga cosparso di vagine. A ritmo molto serrato, le immagini erotiche vengono reiterate attraverso un uso smodato di sinonimi. Qui come altrove, l’oscenità non è mai offensiva o fine a se stessa. Fa parte di un filo narrativo dove il basso e l’alto si mescolano, grazie al ritmo fortemente poetico del testo.

Spaventati dagli effetti delle loro richieste indecenti, i coniugi sprecano gli altri due desideri per tornare alla normalità, arrivando a dire che chi troppo vuole, nulla stringe.

Attore di grande talento, De Luca riesce a maneggiare registri diversi, a modulare la voce a suo piacimento e ad arricchire i suoi personaggi di mille sfaccettature. Lo fa con leggerezza e con estrema simpatia. La favola, comica e grottesca al contempo, coinvolge anche per la forza comunicativa ed espressiva del dialetto e per gli interventi musicali di Gianfranco De Franco, che si fanno più intensi nei raccordi essenziali di questa storia dal sapore un po’ antico e un po’ moderno.

Tanti applausi, davvero tanti e meritatissimi.

 

 

Scheda tecnica

I quattro desideri di Santu Martinu. Favolazzo osceno adatto a essere racontato dopo i pasti. 
Riscrittura originale, spazio scenico, disegno luci e regia di Dario De Luca. 
Con Dario De Luca e Gianfranco De Franco.
Musiche originali e sonorizzazioni elettroacustiche di Gianfranco De Franco. Costumi e oggetti di scena di Mariella Carbone. Assistenza alla messinscena di Giovanni Spina. Organizzazione e amministrazione, Tiziana Covello. Distribuzione, Egilda Orrico. Produzione Scena Verticale, con il supporto di Matrioska OFF! , SPAZIO MAI - Movement Art Is (Residenza artistica CURA - Umbria).
Foto di scena di Antonella Parrilla..

Visto al Teatro Biblioteca Quarticciolo il 30 novembre 2024.

 

 

 

 

 

 

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