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Fogli e Parole d'Arte

Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.

Fogli e Parole d'Arte è diretta da
Andrea Bonavoglia (Vitorchiano)
e distribuita on line dalla società Ergonet di Viterbo.

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Spettacoli sulle scene e sugli schermi

Diari d’amore, due commedie di Natalia Ginzburg per la regia di Nanni Moretti

 



Raggiunti i settanta anni tondi, Nanni Moretti decide di cimentarsi con la regia teatrale, e mette in scena due brevi atti unici di Natalia Ginzburg, Dialogo e Fragola e Panna. Dalla prima nazionale al Teatro Carignano di Torino nell’ottobre 2023, lo spettacolo ha girato mezza Italia e ha proseguito la sua tournée in Francia per poi tornare in patria, al Teatro Argentina di Roma. Lo spettacolo ha ricevuto numerosi consensi sia da parte della critica che da parte del pubblico.

Guidato dalla prudenza, Moretti ha evitato qualsiasi forma di sperimentazione, e ha giocato la sua regia tutta sul linguaggio della Ginzburg, le cui opere sembrano molto vicine alla sua sensibilità. Linguaggio, quello della grande scrittrice italiana, che racconta i terribili fatti della vita, senza mai alzare la voce. Un linguaggio semplice ma complesso, delicato ma crudele, gelido e intimo allo stesso tempo.

I due atti unici si concentrano sui guasti di relazioni di coppia che ormai non sono più tali. La regia ha lavorato molto sui dialoghi e i brevissimi monologhi, curando il giusto ritmo delle pause e dei silenzi e lasciando emergere gli understatements che si nascondono sotto le parole.

Le scene sono essenziali e i tagli luce di Pasquale Mauri sottolineano i punti chiave delle conversazioni.

In Dialogo la scena è occupata quasi interamente da un letto matrimoniale spiovente verso il proscenio, Roberto (Valerio Binasco) e Marta (Alessia Giuliani) si sono svegliati da poco e indugiano sotto le coperte per parlare del più e del meno. Fuori piove e Roberto lascia le tapparelle chiuse, come per proteggersi dal mondo esterno. La coppia medio borghese parla dei soldi che non ci sono, della cameriera Concetta che non si vede mai, della loro bambina. Roberto è un po’ nevrotico e cambia spesso posizione nel letto. Si rammarica di aver lasciato il lavoro per far contenta la moglie spaventata dal clima freddo di Bruxelles, parla del libro che non riuscirà a pubblicare e non perde occasione per criticare la moglie per motivi stupidi. Sbuffa che lei non sa cucinare, che è ingrassata e che non regge il confronto con Elena, la moglie del suo amico Michele che, oltre a prestargli soldi, lo può aiutare a intraprendere la carriera letteraria. Marta non se la prende più di tanto. Lo sa di non saper fare niente. Le preme soltanto di dire a Roberto che ha una relazione con Michele e che intende lasciarlo. Il marito si alza per fare la valigia, ma una lettera di Michele giunge inaspettata per troncare la sua relazione con Marta. E Roberto si rimette a letto, intento a continuare una relazione falsa, ma in fin dei conti, confortante. Il breve atto unico è attraversato da una certa ironia e smaschera l’ipocrisia dei borghesi che pensano solo al soldo e poco si curano della consistenza delle relazioni umane. Paradossalmente i due coniugi preferiscono esistere in un’apparente normalità anche se scivolano entrambi nell’indifferenza e nel disamore.

Anche Fragole e panna si svolge in un interno domestico. Il salotto di una casa di campagna dove abitano Cesare (Valerio Binasco) e Flaminia (Alessia Giuliani). Cesare è un avvocato di grido che sta sempre in giro per motivi di lavoro. Flaminia condivide con lui solo il tetto. Se ne sta sempre sola. Tosca (interpretata da una straordinaria Daria Deflorian) è la serva chiacchierona che non ne può più di vivere in reclusione. Quando arriva Barbara (Arianna Pozzoli) viene accolta proprio da lei, che si preoccupa di riparala dalla neve. La ragazza dice di essere la cugina di Cesare, scappata di casa perché il marito la vuole ammazzare. In realtà è una delle tante amanti dell’avvocato. Flaminia cerca di aiutarla dandole soldi per dormire altrove. E’ la moglie di Cesare solo burocraticamente, ma non può accettare di ospitare la sua giovane amante. Non sta bene.


Sua sorella Letizia (Giorgia Senesi) la porta dalle suore e neanche questa decisione piace alla Signora, L’unica veramente partecipe alle sorti della ragazza è Tosca che in lei vede se stessa (ragazza rimasta incinta da giovane) e sua figlia che fa la parrucchiera in città. Va detto tuttavia che Flaminia a poco a poco prova pietà per quella giovane maltrattata da quell’uomo che ha fatto lo stesso con lei. Flaminia è l’unica a prendere coscienza degli orrori di una società patriarcale. Quando Letizia dice che i mariti non ammazzano mai, lei risponde ”Veramente, di mariti che ammazzano le mogli, sono pieni i giornali”. Ma anche Flaminia continua a sopportare quel narcisista di Cesare, perché non sa dove andare. E la farsa continua.

Forte di una parte attoriale ottima, Moretti cura nei minimi dettagli il testo perché sa che nel cinema un dialogo è una parte del tutto, mentre a teatro una battuta può contenere l’intera commedia. Fedele allo spirito della Ginzburg, mescola ironia e tragedia e chiude lo spettacolo con le sue stesse parole: “non è mica una tragedia questa, è una barzelletta, la vita è molto avara di tragedie e ci regala invece una fioritura di barzellette”.

Applausi calorosissimi.

 

Scheda tecnica

Diari d’amore. Dialogo, Fragole e panna, regia di Nanni Moretti. 
Con: Valerio Binasco, Daria Deflorian, Alessia Giuliani, Arianna Pozzoli, Giorgia Senesi.
Scene: Sergio Tramonti. Luci: Pasquale Mari. Costumi: Silvia Segoloni. Assistente alla regia: Martina Badiluzzi. Produzione: Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale, Teatro di Napoli-Teatro-Nazionale, Carnezzeria, Emilia Romagna Teatri ERT /Teatro nazionale, Lac Lugano Arte e Cultura, Chateauvallon-Liberté scène nationale Théatre National Populaire, La Criée–Théatre National de Marseille, Maison de la Culture d’Amiens. In collaborazione con Aldo Miguel Grompone.
Foto di scena di Luigi De Palma.

Visto al teatro Argentina di Roma nel giugno 2024.

 

 

 

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