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Fogli e Parole d'Arte

Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.

Fogli e Parole d'Arte è diretta da
Andrea Bonavoglia (Vitorchiano)
e distribuita on line dalla società Ergonet di Montefiascone.

Fogli e Parole d'Arte

non ha scopo di lucro, non propone alcuna pubblicità e ha come unico interesse la diffusione della cultura.
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Fogli freschi di stampa

Ebraismo e arte contemporanea, di Mario Costa

 (aggiornato 12 febbraio 2021)


Ci sono argomenti spinosi che spesso si evita di affrontare per pura pigrizia mentale o, ai tempi nostri, per paura di finire nelle mattanze di Facebook, Twitter o comunque di Internet, dove ogni parola viene trasformata in parole diverse e spesso di senso opposto all'originale. Più che di notizie false si tratta qui di finti equivoci. 

Parlare di ebrei è un argomento spinoso, nel momento stesso che si dice appunto "gli ebrei". Può essere spinoso persino dire che "tra i massimi attori e personaggi comici molti sono ebrei" (e si sa bene che la spiegazione del fatto è semplicissima); probabilmente scritta on line la frase verrebbe immediatamente tacciata di razzismo, di antisemitismo o magari semplicemente di pessimo gusto. 

Mario Costa, notevole studioso di filosofia, di storia dell'arte e di estetica, autore di numerosi testi importanti sull'arte contemporanea, professore ordinario di Estetica a Salerno, creatore dell'interessante nozione di Sublime tecnologico, ha di recente pubblicato un breve saggio sulla presenza degli ebrei nell'arte del Novecento. Personalmente, nel leggerlo sono rimasto sorpreso e coinvolto, anche se magari non del tutto convinto; di certo, la carrellata di nomi e di tendenze legate all'ebraismo (che vieta la figurazione in arte e quindi si esalta nell'astrazione del Novecento) è impressionante e fa riflettere. Ma l'argomento è appunto spinosissimo e il libro finisce presto nelle mattanze di Internet, in particolare di quelle di un sito specializzato in comunicati stampa come Artribune. Il sito stronca il libro e parla con estrema leggerezza di antisemitismo, dimostrando di aver capito ben poco dell'argomento.

Il problema è che quella recensione su un sito popolare finisce per essere citata o scopiazzata da molti altri siti, occultando quanti avevano parlato del libro con un minimo di oculatezza; se si cerca il libro in Google, esce fuori subito l'antisemitismo.

Per difendere Mario Costa dalle gravi accuse ricevute nel dicembre del 2020 è stata pubblicata una lettera (che ho firmato anch'io) sul sito sdefinizioni:  

http://sdefinizioni.altervista.org/

 

 

Ecco il testo integrale della lettera in italiano, francese e inglese, con i nomi dei firmatari:  

 

Per Mario Costa

 

In occasione della pubblicazione del suo ultimo libro, “Ebraismo e arte contemporanea”, Mario Costa, studioso di estetica e di filosofia della tecnica di fama internazionale, è stato oggetto di una infamante accusa di antisemitismo che egli stesso ha subito rigettato come del tutto estranea al suopensiero, alla sua formazione culturale e alle sue convinzioni politiche.

Il libro in questione, scritto con quello stile audace ed iperbolico che è proprio dell’autore – e che in questo caso può aver ingenerato comprensibili fraintendimenti – propone alcune tesi circa l’influenza della cultura ebraica su molte correnti dell’arte novecentesca e contemporanea, tesi che possono e devono essere discusse, anche criticamente. Tuttavia, sia l’accettazione che il rifiuto di tali tesi avrebbero dovuto mantenersi all’interno di un dibattito strettamente storiografico ed ermeneutico e non debordare, come è accaduto, sul piano delle accuse personali, mettendo in discussione Mario Costa nella sua onorabilità di studioso e nella sua integrità morale. Ogni valutazione del libro che esuli da un criterio solamente e specificamente scientifico è del tutto impropria e fuori luogo.

I sottoscrittori intendono manifestare la loro solidarietà e rinnovare la loro stima nei confronti di Mario Costa.

 

­­_______________

 

 A l'occasion de la publication de son dernier livre, "Judaïsme et art contemporain", Mario Costa, chercheur de renommée internationale en esthétique et philosophie de la technologie, a fait l'objet d'une accusation calomnieuse d'antisémitisme qu'il a lui-même immédiatement rejetée comme complètement étrangère à sa pensée, à son bagage culturel et à ses convictions politiques.

Le livre en question, écrit avec ce style audacieux et hyperbolique typique de l'auteur – et que dans ce cas peut avoir généré des malentendus compréhensibles – propose quelques thèses sur l'influence de la culture juive sur de nombreux courants de l'art du XXe siècle et contemporain, thèses qui peuvent et doivent être discutées, même de manière critique. Cependant, tant l'acceptation que le rejet de ces thèses auraient dû s'inscrire dans un débat strictement historiographique et herméneutique et ne pas déborder, en l'occurrence, au niveau des accusations personnelles, mettant en question Mario Costa dans son intégrité de savant et sa rectitude morale. Toute évaluation du livre qui va au de-là d’un critère purement et spécifiquement scientifique est totalement inappropriée et sans pertinence.

Les souscrivants entendent exprimer leur solidarité et renouveler leur estime envers Mario Costa.

 

_______________

 

On the occasion of the publication of his latest book, "Judaism and contemporary art", Mario Costa, an internationally renowned scholar of aesthetics and philosophy of technology, was the subject of a slanderous accusation of anti-Semitism which he himself immediately rejected as completely foreign. to his thought, his cultural background and his political convictions.

The book in question, written with that bold and hyperbolic style that is typical of the author – and which in this case may have generated understandable misunderstandings – proposes some theses about the influence of Jewish culture on many currents of twentieth-century and contemporary art, theses that can and must be discussed, even critically. However, both the acceptance and the rejection of these theses should have been kept within a strictly historiographical and hermeneutic debate and not overflow, as it happened, on the level of personal accusations, putting Mario Costa in question in his integrity as a scholar and in its moral integrity. Any evaluation of the book that goes beyond a purely and specifically scientific criterion is completely inappropriate and out of place. 

The subscribers intend to express their solidarity and renew their esteem for Mario Costa.

 

 

Firme

 

Vincenzo Cuomo. Docente di Filosofia. Direttore Rivista on line Kaiak. A philosophical Journay

Fabio Galadini. Musicologo. Direttore Civitafestival

Alfonso Amendola. Professore in Sociologia dei processi culturali. Università di Salerno.

Stefano Taccone. Docente in Storia dell’arte. Critico d’arte

Aldo Marroni. Professore di Estetica. Università di Pescara/Chieti

Jean Pierre Giovanelli. Artista. Nice. France

Roberto Barbanti. Professore di Histoire et théorie des arts multimedia. Université Paris 8. Saint-Denis

Vincenzo Del Gaudio. Sociologo – Università di Salerno

Enzo Minarelli. Poeta sonoro

Raimondo Strassoldo. Professore emerito di Sociologia dei processi culturali e comunicativi. Università di Udine

Aldo Elefante. Apocrupsicologo. Direttore della rivista s-definizioni

 Angelo Trimarco. Professore emerito di Storia dell’arte contemporanea. Università di Salerno

Maria Giovanna Mancini. Professore di Storia dell’arte contemporanea. Università di Bari

Andrea Bonavoglia. Docente di Storia dell’arte. Direttore Rivista on line Fogli e parole d’arte

Pierre Moeglin. Professore in Sciences de la communication. Université Sorbonne - Paris Nord e membre senior dell'Institut universitaire de France.

Olivier Auber. Artista. Paris

Gilberto Prado. Direttore Departamento de Artes Plásticas da ECA-USP. University of São Paulo

Fred Forest. Professore Université de Nice. Artiste

Patrick Prado. Sociologo. CNRS. France

Vincenzo Liguori. Scrittore

Giovanni Fontana. Poeta sonoro

Francesco Michi. Artista.Sound designer

Elio Martusciello. Musicista. Professore al Conservatorio di Napoli

Dario Giugliano. Professore di Estetica – Accademia di belle arti di Napoli

Maurizio Bolognini. Artista

Matteo D’Ambrosio. Professore di Italianistica – Università di Napoli

Daniele Goldoni. Professore di Estetica – Università di Venezia

Natale Cuciniello. Docente di Storia dell’arte. Artista

Felice Piemontese. Giornalista RAI. Scrittore

Norbert Hillaire. Professore emerito in Sciences de l’art. Université de Nice. Francia

Roy Ascott. Presidente del Planetary Collegium.  Plymouth University

Maria D’Ambrosio. Professoressa di Pedagogia generale e sociale.

Università Suor Orsola Benincasa di Napoli

Fabio Tolledi. Regista. Astragali Teatro

Marco Cardini. Artista cibernetico

Natan Karczmar. Curatore. Artista. Israele

Alberto Abruzzese. direttore Istituto Comunicazione dell’Università IULM di Milano. Prof emerito Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università La Sapienza Roma

Peppe Pappa. Artista

 

 

 

Scheda tecnica

Mario Costa, Ebraismo e arte contemporanea, Mimesis, Milano, 2020, ISBN-13 : 978-8857565750, € 12

 

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