Fogli freschi di stampa
La mia Berlino, di Andrea Bonavoglia
- Categoria: Fogli freschi (o quasi) di stampa
- Pubblicato 15 Luglio 2024
- di redazione
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In questo volume ho raccolto gran parte degli articoli che ho scritto, a partire dal 2005, sull’architettura e sui luoghi di Berlino. Sono tuttora rintracciabili sulla mia rivista Fogli e Parole d’Arte www.foglidarte.it e sul mio sito personale www.andreabonavoglia.it
Ne è uscito un libro su Berlino incompleto, parziale e personalissimo, più da leggere come introduzione alla città che come guida. Ho curato personalmente ogni suo aspetto, dall'impaginazione alle fotografie, e infine il self-publishing tramite Youcanprint.

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Dalla prima pagina del libro
Nel luglio del 1984, quando arrivai a Berlino per la prima volta, la città era ancora divisa in due dal muro e dalla storia. Il viaggio in treno era lento e lungo, dopo l'Austria e il cambio a Monaco si attraversava la Baviera federale per poi entrare nell'Est, nella famigerata Germania comunista, la DeDeEr nella dizione tedesca. Si passava senza fermarsi dentro stazioni sorvegliate dalla polizia, e dai finestrini il treno mostrava un paesaggio verde e quasi bucolico, reso malinconico dall'assenza di movimento, di persone, di automobili, e dalla presenza opposta di un persistente grigiore nelle case, nelle strade, nell'atmosfera stessa.
Si scendeva dal treno allo Zoo, la Zoologischer-Garten-Bahnhof, e tutto nella città appariva sin da principio sorprendente e in qualche modo strano. Per chi conosceva la Germania brillante e ordinata di Monaco, di Francoforte, di Colonia, l'aspetto di Berlino Ovest era singolare, una metropoli a volte sporca, trasandata, popolata da un notevole numero di homeless, di tossici, di punk, che si accompagnavano nei mezzi pubblici a giovani studenti e a distinti signori e signore in completo. C'erano pochissimi turisti, anche perché le principali attrazioni culturali, come gli splendidi musei archeologici, erano finiti nel settore Est. C'era una vita sotterranea intensa, grandi teatri, numerosissimi cinema, e locali dove ascoltare e fare musica. La presenza di David Bowie e Iggy Pop negli anni Settanta era già diventata mitica. Ma Berlino Ovest era una città solitaria, immersa in se stessa, lontana dal resto del mondo, lontana persino dalla stessa Germania [...]
[Per chi fosse interessato al volume in formato digitale, posso inviarlo tramite email gratuitamente in PDF:
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Il formato cartaceo è in vendita su tutte le librerie di Internet]
