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Fogli e Parole d'Arte

Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.

Fogli e Parole d'Arte è diretta da
Andrea Bonavoglia (Roma)
e distribuita on line dalla società Ergonet di Montefiascone (Vt).

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Robert Motherwell: i primi collage.

Fig. 1

I Papiers collés come simbolo dell’Espressionismo Astratto Americano, il collage come tecnica prediletta per raccontare i tumulti di un periodo storico particolarmente frenetico ed emotivamente instabile, gli anni Quaranta del Novecento, e al contempo per riflettere gli stati d’animo di un artista allora emergente: Robert Motherwell.

E’ in questo ricorrere alla carta che viene sovrapposta, dilaniata, rattoppata che si può notare l’importante tematica della violenza all’interno della produzione dell’artista americano; un tema, questo, che parla di sé stesso non solo attraverso titoli evocativi ma ancor più attraverso il medium pittorico: uno strappo che risuona metaforicamente all’orecchio dell’artista, ed in quello dell’osservatore, come una uccisione.Fig. 2

Motherwell rende questa uccisione continuamente in bilico tra l’intima sofferenza e la plateale comprensione unendo ad essa soggetti–non soggetti astratti o pure astrazioni che parlano al visitatore per rimandi, per simbologie, per sensazioni.

I quaranta lavori presenti nella sede della Peggy Guggenheim Collection si legano indissolubilmente anche con la figura della celebre mecenate americana: come agli esordi, Peggy torna a promuovere l’artista, a farlo scoprire al grande pubblico, a trattare di arte in quel modo unico che lei sola sapeva fare. Come nel lontano 1943 nella mostra Exhibition of Collage presentata nella galleria Art of This Century, anche oggi Guggenheim presenta al grande pubblico i primi collage di questo artista in una dimora, Ca’ dei Leoni, che permette di ricreare quella magica sinergia di carta e colore presente all’epoca: una mostra che dialoga con la stessa sede nella quale si trova e conseguentemente con le opere in essa contenute. Il visitatore può godere in questa occasione di un fugace momento, quello del silenzioso rivivere dello sguardo infinito di Peggy Guggenheim verso l’arte contemporanea, il suo approccio fresco e anticonvenzionale, il suo credere nell’arte come mezzo per elevarsi e parlare di ciò che ci circonda.

Fig. 3La storia parla, conseguentemente, a noi attraverso i frammenti di carta, le stesure di colore quasi grossolane, i contrasti cromatici e di materiali, cercando tuttavia di creare sul supporto non un territorio di scontro ma di comunicazione: ecco, quindi, che nei lavori di Motherwell la stessa componente mortifera data dallo strappo della carta, dal prelevamento di essa dal suo reale contesto diventa paradossalmente metodologia per avvicinarsi a nuove realtà, per condividere lo spazio come si condivide il dolore, guardando il singolo nel suo insieme.

“Robert Motherwell: i primi collage” per le tematiche in essa trattate non è una mostra di semplice comprensione, è una mostra la cui bellezza va a sedimentarsi con il tempo nella mente del visitatore che inizialmente può ritrovarsi quasi smarrito tra le sale; superata tuttavia questa difficoltà iniziale, sarà impossibile non godere dell’intensità di queste opere che parlano di un artista mostrandocelo come uomo, della storia presentandocela come sensazioni ed emozioni, della vita fatta come pensieri e tumulti.

 

Didascalie immagini
Fig. 1, Robert Motherwell in his studio at 33 West 8
th Street, New York, ca. 1945, ©Peter A. Juley and Son Collection, Smithsonian American Art Museum.
Fig. 2, Robert Motherwell,
Senza titolo, 1943, inchiostro, guazzo, acquarello, pastello, carta colorata e carta stampata incollate su carta giapponese, montata su cartone, Galerie Jaeger Boucher/ Jeanne –Bucher, Paris/Paris.©Dedalus Foundation, Inc/Licensed by VAGA, New York, NY.
Fig. 3, Robert Motherwell,
View from a High Tower, 1944–45, tempera, olio, inchiostro, pastello, carta colorata e carta stampata incollate su carta giapponese, montata su cartone, 74.3 x 74.3 cm. Private collection © Dedalus Foundation/Licensed by VAGA, New York, NY

Scheda tecnica
Robert Motherwell: i primi collage, fino all’8 settembre 2013, Palazzo Venier dei Leoni 701 Dorsoduro, 30123 Venezia.
Biglietti: 14 euro intero; 11 euro senior; 8 euro studenti; ore 10.00-18.00 chiuso il martedì.