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Fogli e Parole d'Arte

Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.

Fogli e Parole d'Arte è diretta da
Andrea Bonavoglia (Roma)
e distribuita on line dalla società Ergonet di Montefiascone (Vt).

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La prima versione on line di Fogli e Parole d'Arte, definitivamente chiusa all'inizio del  2012, aveva raccolto oltre 600mila contatti tra il 2007 e il 2012.

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Diagnosi della piccola cultura

“Di cultura non si vive, vado alla buvette a farmi un panino alla cultura, e comincio dalla Divina Commedia” (Tremonti, 14 ottobre 2010). La frase, tristemente famosa, è conosciuta ai più tant’è che, quando si parla del connubio cultura-economia, viene riproposta; un leitomotiv del giornalismo e dei discorsi tra amici per alzare il livello della conversazione, dimostrando le proprie capacità citatorie.

Sta di fatto che, effettivamente, con la cultura ci si potrebbe mangiare o almeno non morire di stenti. Qualche dato: nel 2011 il Louvre con 8,8 milioni di visitatori all’anno si conferma il museo più visitato, crescono i visitatori anche al Metropolitan Museum of Art di New York (6 milioni di visitatori) e al londinese British Museum, che incalza il Met. I musei italiani non entrano nemmeno tra i primi dieci, occupati invece, per ben sei volte, dai musei di Londra. Per trovare il primo museo italiano nella classifica, bisogna scendere al ventunesimo posto dove si trovano gli Uffizi.

Colpa della crisi? A quanto pare non del tutto, visto che la Grecia ha avuto un incremento del 10% rispetto al 2010, incremento misurato anche in Spagna. Se, nonostante la crisi economica c’è un aumento di afflusso di turisti, un motivo deve pur esserci.

È comunque vero che gli introiti totali da biglietteria dei musei sono circa 245 milioni di euro e che il ricavo medio da biglietteria per visitatore in Italia è di 2,7 euro.

Cosa accade, invece, nei piccoli centri? Ben più grave è la situazione in quanto le realtà piccole e spesso più attive soffrano ancora di più.

Cosa significa? Significa che questi luoghi della cultura non possono vivere esclusivamente dei ricavi, ma c’è bisogno di aiuti esterni, in modo tale da creare un “sistema cultura” che viva sia dei propri introiti sia di finanziamenti esterni, e che produca “un qualcosa” al fine di pubblicizzare se stesso e valorizzare il proprio patrimonio: la cultura, prima di godersela, bisogna farla conoscere/pubblicizzarla in ogni angolo della Terra.

Non è quindi sbagliato cercare di utilizzare il maggior numero di “mezzi di comunicazione” per far conoscere un determinato patrimonio, in special modo un bene poco conosciuto (per svariati motivi). Tra i mezzi di comunicazione, quello che sicuramente può essere sfruttato a minor costo è sicuramente internet.

Questo lungo preambolo introduce una situazione in particolare, che mi riguarda da vicino: la creazione di un gruppo culturale operante proprio nel campo archeologico e storico-artistico in un piccolo ambito della provincia viterbese.

L’idea, nata circa un anno fa con altre persone del settore, era di creare qualcosa che operi e serva al territorio, lontano dalle solite frasi del politicante pre-votazione.

L'anno di gestazione, dopo svariati problemi tipici dei giovani in generale e in particolare dei giovani che operano nel settore culturale, si è concluso con la nascita di un gruppo. Quindi, burocraticamente pronti, abbiamo iniziato a proporre progetti che sono stati spesso considerati “inutili”, in quanto non forniscono l’immagine del patrimonio; progetti che considererei inerenti al settore della tutela ma che, a quanto pare, non sembrano valere molto nell’immaginario dei politicanti, che vedono nell’idilliaco mondo dell’arte e archeologia solo scavi, statue, dipinti, ecc, ignorando che dietro a ciò c’è un lavoro ben più grande del “prodotto finale”. In realtà non erano progetti così impegnativi o costosi, ma quando si tratta di proprietà private, il problema nasce sempre.

Se nell’area tutela e conservazione ci sono state delle incomprensioni, dal lato invece della valorizzazione e della fruizione sembrava andare tutto bene. Tra le prime idee proposte c’è stata l’organizzazione di un urban trekking, una passeggiata nel centro storico di un paese del viterbese la domenica precedente il 15 agosto. Per essere stato il primo evento, nel bel mezzo dell’estate, direi che l’esito può essere considerato positivo e piacevole sia per chi ha organizzato sia per chi vi ha partecipato.

Altro progetto è quello per la scuola. Una breve serie di incontri con alunni di ogni ordine e grado delle zone che interessano il raggio d’azione. Perchè questo? Semplice, bambini e ragazzi della zona, pur trovandosi a vivere in stretto contatto con la propria zona non conoscono minimamente il loro territorio e quindi le bellezze che questo possiede. Nasce così l’idea di porsi diversamente ai più giovani, scendendo dallo scranno e cercando di rapportarsi in modo tale da evitare il problema maggiore che generalmeente si incontra: la noia. Non sono certo idee che appartengono al mondo dell’ultrasensibile, trascendentali, ma si cerca di renderle più vicine alle nuove menti, per educarle al rispetto del patrimonio culturale.

Questi due esempi servono in realtà a far capire le potenzialità delle idee e la loro importanza, siano esse utili o inutili. La produzione di idee, di progetti, dovrebbe essere invogliata e insegnata sin dalla più tenera età. Per far ciò, per raggiungere anche i più giovani, c’è bisogno di utilizzare nuovi linguaggi o nuove piattaforme di comunicazione. Nascono così siti internet, pagine sugli svariati social network, forum di discussione, album fotografici consultabili online e documentazione libera.

Strumenti che anche noi abbiamo deciso sin da subito di utilizzare e, con grande sorpresa, ecco aprirsi nel sottobosco della grande foresta di contenuti vuoti e superficiali, un gran numero di utenti che sfruttano tali tecnologie per amplificare ciò che viene fatto “dal vivo”: valorizzazione, studio, fruizione, conservazione e tutela dei beni culturali.

L’utilità nello sfruttamento di queste risorse sta, ovviamente, nel raggiungere il più vasto numero di persone ma, ancora più importante, è quello di contribuire a costruire il “sistema cultura” cui si accennava precedentemente, poichè attraverso i numerosi collegamenti si può sperare non solo di costruire un sistema a livello nazionale, ma persino di entità mondiale.

Ritornando all’iniziativa dell'urban trekking e all’uso che si può fare delle nuove tecnologie per modesti interventi di fruizione e valorizzazione, nel nostro caso si è operato semplicemente cercando di coinvolgere il turista e, indirettamente, ma non meno importante, cercando di risparmiare dal punto di vista ambientale. Si è così costruita una guida ufficiale dell’evento con la descrizione dei vari monumenti, scaricabile liberamente dal blog ufficiale del gruppo. Si è quindi cercato di coinvolgere attivamente il fruitore dell’evento, che non dovrà “aspettare” passivamente la guida subito prima dell’evento, ma la potrà consultare in anticipo; in questo dovrebbero svilupparsi senso critico verso ciò che si legge e potenzialità di discussione sulle varie argomentazioni.

Un ulteriore uso di internet è da ricercare nel campo dell’educazione, con la creazione di schede e dispense per gli alunni, magari scaricabili liberamente sotto licenza CreativeCommons, così da incentivare la libera circolazione della cultura.

 

Con l’occasione, vorrei segnalare il prossimo evento di “Archeotrekking sulla Via Amerina”, in cui le modalità precedentemente segnalate sono state significativamente utilizzate. Per motivi che non dipendono dalla sezione Archeofalisco, ma dal gruppo a cui apparteniamo (Gruppo Archeologico Romano ONLUS), possono partecipare a questo e ai prossimi nostri eventi esclusivamente i soci dell'associazione "Gruppo Archeologico Romano".
L'iscrizione alla nostra sezione e di conseguenza al Gruppo Archeologico Romano, può essere anche effettuata il giorno stesso dell'evento. Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Scheda tecnica
Archeotrekking sulla Via Amerina, 30 settembre 2012
Orario: 9:00 con partenza dalla Porta di Giove, Fabrica di Roma (loc. Falleri)
Biglietti: 5€/persona; i minori di 16 anni partecipano gratuitamente.
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Guida Ufficiale: Link 1 | Link 2

Indicazioni FaleriiNovi-ViaAmerina