Fogli e Parole d'Arte

Rivista d'arte on line, ha ricevuto il codice ISSN (International Standard Serial Number)
1973-2635
il 23 ottobre 2007.

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‘The Language of the Soul’ e ‘What Lies Beneath’ di Rick Guest

 

Polunin
Il balletto e la rispettiva critica vivono, da sempre, un rapporto molto conflittuale. Ci si chiede – infatti - se sia possibile descrivere ciò che è stato pensato per essere effimero e per vivere nell’attimo in cui viene visto.

Le opinioni discordi, fomentate dalle nuove tecnologie che permettono di rivedere qualunque cosa, non tendono a placarsi. Comprensibile, quindi, la scelta del fotografo inglese Rick Guest di fotografare danzatori immersi nella loro arte, ma lontani dal palco.

I due splendidi volumi sono costati quasi un decennio di lavoro in studio. I danzatori ritratti, provenienti dalle più prestigiose compagnie del mondo, si sono messi a nudo di fronte all’occhio attento di Guest per dare di loro stessi un punto di vista inedito. La performance è messa in secondo piano dal lavoro che l’ha generata. La danza è un’arte che gioca crudelmente con lo spettatore, dando ad intendere di essere pura leggiadria, tentando di celare il coraggio dei danzatori nel chiedere sacrifici abnormi al proprio corpo.

Rick Guest ha deciso di riscattarli, rompendo questo tacito accordo e mostrandoci le performance nel primo volume in bianco e nero, per poi rivelarci i danzatori nel secondo volume a colori appena pubblicato. Folgorato dal mondo del balletto, è riuscito a catturarne l’essenza ancora prima di approcciare i danzatori, dice, poiché un’immagine riuscita deve nascere dall’anima di chi ritrae e di chi viene ritratto, per poi poter passare attraverso la macchina fotografica.Cowley

I danzatori sono stati lasciati liberi di esprimersi secondo la loro volontà, fatto che li ha spiazzati in un primo momento ma che ha – poi – dato vita a scatti straordinari che, per quanto riguarda ‘What Lies Beneath’, possono essere ammirati in una mostra aperta al pubblico fino al 31 gennaio, all'Hospital Club di Londra.

Abbiamo avuto occasione di andare più a fondo nella scoperta dei due libri fotografici, ponendo qualche domanda a Guest stesso, nel tentativo di scoprire le reali differenze tra i due lavori, nonché le motivazione e le difficoltà che vi sottendono.

1. Come sono nati i due diversi progetti?

I due libri sono molto diversi. Il primo, The Language of the Soul (da una citazione di Martha Graham N.d.R.) è una sorta di storia d’amore. La serie racchiude i miei primi ritratti di danzatori ed ho impiegato sei anni. Sono stato catturato dal balletto, rapito dai movimenti e dal modo in cui – pur se effimeri - potevano essere catturati per sempre dalla fotografia. La bellezza e grazia dei danzatori sono favolose e spero che il mio modo di approcciarmici renda evidente allo spettatore i miei sentimenti: la gioia di essere a pochi metri da individui che sono i migliori al mondo nella loro arte.

Rojo

Il secondo libro, intitolato: What Lies Beneath, è un omaggio ai danzatori stessi. In questa forma d’arte in cui lo sforzo necessario per produrla viene deliberatamente mascherato, penso che vedere lo spirito che li porta verso la performance, renda più facile apprezzare ciò che fanno. Mi sembrava ingiusto che tutti i loro sacrifici ed il loro coraggio non fossero riconosciuti e mi sono sentito in dovere di rendere loro giustizia.

2. Perché ha deciso di ritrarli da una prospettiva così particolare?

L’idea dei libri è stata quella di creare qualcosa di duraturo, un artefatto che avrebbe potuto resistere al tempo. Volevo anche raggiungere un pubblico più ampio, non solo i ballettomani, cosicché altre persone potessero unirsi a me in questo meraviglioso viaggio di scoperte

3. Com’è stato lavorare con Sergei Polunin (N.d.R. oggi considerato l’erede naturale di Nureyev e Nijinsky) in un momento così cruciale per la sua carriera e cosa l’ha colpita di più della sua personalità?

Lavorare con Sergei è stato incredibile. Ogni volta che l’ho fotografato riuscivo a malapena a respirare. Vederlo danzare sul palco è elettrizzante ma averlo di fronte a te è impossibile da descrivere. La sua fisicità toglie il respiro, la sua abilità è fenomenale ed il tutto è abbinato ad una sensualità minacciosa che incanta.

4. Sta pensando a progetti futuri che coinvolgeranno ancora i danzatori?

Sì, ne ho molti in programma, tutti focalizzati sulla fusione tra danza e fotografia in modi nuovi ed alternativi a quelli proposti fin’ora avvalendomi di svariate collaborazione per un risultato corale.

Watson

Scheda tecnica

What Lies Beneath – The Exhibition
The Hospital Club, Covent Garden – London
Entrata Libera, dalle 11 alle 18, tutti i giorni – Fino al 31 gennaio 2016

Info: http://www.thehospitalclub.com/exhibition-shop/online_gallery_artist/rick-guest-2-1

Sitografia:
http://www.rg-books.com/product/the-language-of-the-soul
http://www.rg-books.com/product/what-lies-beneath





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